Amazon torna a parlare di Rufus, l’assistente AI integrato nell’esperienza d’acquisto, tracciando un bilancio del primo anno di attività. Nel comunicato diffuso dall’azienda emerge un quadro chiaro: Rufus è diventato più intelligente, più predittivo e decisamente più personale nelle risposte. La base è un insieme di modelli linguistici avanzati, tra cui Claude Sonnet di Anthropic, Amazon Nova e un modello proprietario ottimizzato sulle enormi quantità di dati del marketplace. Le informazioni utilizzate includono schede prodotto, recensioni, sessioni di domande e risposte e materiali provenienti dal Web, con l’obiettivo di creare un sistema “generativo e agentivo” capace di accompagnare l’utente durante tutto il processo di scelta.
Nel corso del 2024 Amazon ha introdotto oltre 50 aggiornamenti per avvicinare Rufus a un comportamento più naturale. L’assistente oggi attinge anche a contenuti editoriali come Good Housekeeping e Vogue per intercettare trend e suggerimenti in linea con gli interessi di chi sta acquistando.
Una memoria che conosce gusti, esigenze e contesto
Il cambiamento più rilevante riguarda la memoria dell’account, una funzione che consente a Rufus di comprendere meglio i profili individuali. L’assistente riconosce preferenze e necessità basandosi sulle attività svolte nel tempo: chi apprezza il trail running, chi coltiva hobby creativi, chi segue mode particolari o chi dedica molto tempo ai documentari troverà risposte più pertinenti e coerenti con questi interessi.
Il sistema tiene conto anche di dati condivisi in passato, come l’età dei figli, la presenza di animali domestici, la preferenza per prodotti biologici o specifiche esigenze di casa. L’effetto è un approccio contestuale: una richiesta di idee regalo per bambini porta a suggerimenti legati allo sport se il profilo lo indica; una domanda su un aspirapolvere robot fa emergere automaticamente punti rilevanti come la gestione del pelo animale; la ricerca di ingredienti per una ricetta mostra prima gli alimenti biologici.
Gli utenti possono chiedere a Rufus quali dettagli sono memorizzati e decidere quali mantenere o rimuovere tramite conversazione. Questo permette di perfezionare progressivamente le raccomandazioni senza interventi complessi.
Amazon conferma inoltre che nei prossimi mesi Rufus inizierà a considerare anche le attività provenienti dai servizi digitali dell’ecosistema, come Kindle, Prime Video e Audible, ampliando così il quadro informativo su cui basa analisi e suggerimenti.

