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Amazon: ecco cosa è successo con i pacchi rubati
Due uomini, di 25 e 30 anni, entrambi di nazionalità romena, sono stati arrestati in flagrante. Mentre un terzo complice, ventiquattrenne, è a piede libero ed è stato denunciato. Gli investigatori ipotizzano che la struttura fosse solo un nodo intermedio di una rete più ampia. Quest’ultima era in grado di intercettare i pacchi prima della consegna finale e di reimmettere la merce nel mercato attraverso canali di rivendita illegali ancora da identificare.
Sia il capannone sia tutto il materiale sequestrato sono ora sotto la custodia dell’autorità giudiziaria. Le indagini della Procura di Milano mirano a ricostruire la traiettoria dei pacchi, determinare il valore complessivo del bottino e comprendere il punto esatto in cui la filiera logistica è stata violata. Secondo le prime stime, il danno economico per Amazon e per i clienti colpiti sarebbe significativo. Gli inquirenti stanno esaminando documenti, tracciamenti digitali e registri di spedizione per definire con precisione la portata del fenomeno. Il caso che ha coinvolto Amazon evidenzia ancora una volta le vulnerabilità della logistica moderna.









