Il motore 1.2 PureTech ritorna a far discutere nuovamente, numerosi sono i modelli Stellantis, stavolta perché? Cosa è successo? Le sue promesse di efficienza avevano conquistato il mercato europeo, portandolo sotto il cofano di auto come la Citroën C3 e di SUV come la Peugeot 3008. La storia di questo motore è stata segnata da problemi ricorrenti, campagne di richiamo e una lunga serie di contestazioni. La cinghia di distribuzione in bagno d’olio, punto debole delle prime generazioni, aveva scatenato critiche e class action in diversi Paesi. Stellantis aveva dichiarato di aver risolto la questione nelle versioni più recenti, ma le segnalazioni non si erano fermate. Piccoli malfunzionamenti, consumi anomali e casi di guasti improvvisi avevano continuato ad alimentare il malcontento. Ora, un nuovo capitolo sembra aprirsi.
L’indagine del SSMVM sul motore e i primi risultati
Secondo quanto riportato da L’Argus, il Service de Surveillance du Marché des Véhicules et des Moteurs (SSMVM), ente legato al Ministero dei Trasporti francese, ha avviato un’indagine ufficiale sul PureTech. La procedura sarebbe iniziata già a giugno 2025 dopo 425 segnalazioni inoltrate da associazioni di consumatori. L’ente mira a verificare se le misure correttive adottate sul motore da Stellantis siano davvero sufficienti rispetto ai rischi emersi. I tecnici del SSMVM hanno analizzato la documentazione inviata dal costruttore e individuato due possibili cause dei guasti segnalati. Al centro dell’attenzione vi sarebbe il consumo eccessivo di olio, che potrebbe compromettere l’affidabilità del motore. Test di laboratorio sono in corso per accertare la reale portata del problema. I risultati, se confermassero difetti di progettazione, potrebbero avere conseguenze pesanti per il gruppo automobilistico.
Le associazioni che seguono il caso collaborano con l’ente di controllo per esaminare i dati memorizzati nei veicoli guasti. L’intento è comprendere quanto il consumo d’olio incida sulle prestazioni e sulla durata del motore. Stellantis ha fornito supporto tecnico, ma il clima resta teso. Tra chi ha uno dei modelli interessati circola preoccupazione crescente. Chi può sentirsi al sicuro? Quanti motori potrebbero essere coinvolti? Le domande si moltiplicano, mentre l’attesa per i risultati ufficiali si fa palpabile. Il caso motore PureTech, dato per chiuso da molti, mostra di avere ancora ombre da chiarire. In gioco c’è la credibilità del brand e la fiducia di migliaia di automobilisti.
