Shelly ha iniziato il rilascio in Italia del nuovo firmware 1.7.1, disponibile per i dispositivi di seconda, terza e quarta generazione. L’aggiornamento, che sostituisce la versione 1.7.0 distribuita a luglio, non introduce rivoluzioni ma rappresenta un passo importante per garantire stabilità e sicurezza a chi utilizza i popolari relè smart domestici e i display da parete lanciati da poco.
Shelly, come installare l’aggiornamento firmware 1.7.1
Le novità principali riguardano la correzione di bug e l’ottimizzazione delle funzioni già esistenti. Sul fronte scripting viene risolto un problema di scope durante i richiami a script eJS. Per chi utilizza l’Add-On LoRa, l’update interviene sugli errori riscontrati negli aggiornamenti, mentre il BLU Gateway Gen3 beneficia di diverse migliorie. Tra esse vi è la risoluzione di crash durante la dissociazione dei TRV, riduzione dei tentativi di scrittura e riallocazione della memoria per permettere firmware più ampi. Anche la gestione energetica è stata affinata con correzioni sui report delle misurazioni di potenza legati a Matter e sulla sincronizzazione BL0942 in caso di assenza di segnale zero-cross.
Non mancano interventi specifici su altri dispositivi. Il Pro1PM, ad esempio, riceve un aggiornamento che elimina una voce JTI errata dai dati MF BLE, mentre il modulo Wi-Fi ora integra controlli più rigorosi di connettività tramite ping e forza la disconnessione se la PK risulta persa. Infine, la versione minima del bootloader è stata aggiornata alla 1.0.2, garantendo una base più solida per le future release.
Aggiornare i dispositivi Shelly è semplice. Chi ha attivato gli update automatici può attendere che il sistema gestisca la procedura autonomamente. In alternativa, basta aprire l’app Shelly per Android o iOS, oppure accedere al portale Shelly Cloud tramite browser. Da qui è necessario selezionare il dispositivo interessato, entrare nelle impostazioni e verificare la voce “Versione firmware”. Se è disponibile un aggiornamento, l’utente può procedere con l’installazione immediata. Il consiglio è di mantenere sempre aggiornati i dispositivi, anche quando si tratta di versioni considerate “minori”. Correzioni e ottimizzazioni migliorano infatti l’affidabilità quotidiana e riducono il rischio di malfunzionamenti. Un aspetto più che importante per chi ha affidato alla domotica parte delle proprie abitudini domestiche.
