Come ben sapete, Google sta lavorando duramente al proprio modello di intelligenza artificiale definito Gemini, nello specifico la sua ultima evoluzione definita come Gemini Deep Think 2.5 ha ottenuto la medaglia d’oro ad una prestigiosa competizione di programmazione che sfida le università di tutto il mondo a risolvere i problemi di programmazione e algoritmo davvero complessi.
Il traguardo assoluto
Nello specifico, l’intelligenza artificiale di Google ha ottenuto questo traguardo presso l’International Collegiate Programming Contest (ICPC), una competizione che ha visto coinvolti centinaia di università i cui studenti di programmazione si sono sfidati nella risoluzione di 12 problemi decisamente complessi da svolgere nell’arco di cinque ore, Google è riuscito a piazzarsi ad un livello da medaglia d’oro risolvendo ben 10 problemi su 12 di cui otto risolti in pena 30 minuti mentre i restanti due in circa tre ore, i risultato che tra l’altro lascia decisamente sorpresi è rappresentato dalla soluzione al problema C, ottenuto da Gemini in pochi minuti, ma impossibile da ottenere da tutte le altre quattro squadre che sono riuscita a conquistare una medaglia d’oro a loro volta.
Nello specifico, il problema chiedeva agli utenti di distribuire un liquido attraverso una rete di condotti interconnessi a un insieme di serbatoi, con l’obiettivo di trovare una configurazione di questi condotti che riempisse tutti i serbatoi il più rapidamente possibile.
Sebbene nessun umano sia riuscito a trovare una soluzione efficace, l’intelligenza artificiale di Google è riuscita ad elaborare una soluzione davvero geniale e intuitiva, quest’ultima è stata riportata fedelmente proprio da Google Deep Mind.
Tutto ciò ovviamente non vuole sottolineare come la mente umana possa essere ormai superata dall’intelligenza artificiale, bensì serve a dimostrare quanto quest’ultima gode di un potenziale davvero impressionante che usato nei modi più opportuni proprio dell’essere umano può garantire i risultati davvero senza precedenti, del resto l’intelligenza artificiale da sempre viene vista come il principale pericolo per il lavoro umano, quando in realtà dovrebbe rappresentare un trampolino di lancio verso vette più elevate.
