
Nothing
La startup Nothing Technology, fondata da Carl Pei dopo l’esperienza in OnePlus, ha chiuso con successo un round di finanziamento di Serie C da 200 milioni di dollari, raggiungendo una valutazione complessiva di circa 1,3 miliardi di dollari. Il traguardo segna l’ingresso ufficiale dell’azienda tra gli “unicorni” e consolida la sua posizione come una delle poche realtà indipendenti ad aver conquistato spazio significativo nel settore smartphone negli ultimi dieci anni.
Una crescita rapidissima in soli quattro anni
Dal suo debutto nel 2021, Nothing ha costruito un percorso in controtendenza rispetto a un mercato dominato da giganti consolidati. Nel giro di quattro anni ha spedito milioni di dispositivi, tra smartphone e auricolari, superando nel 2025 la soglia del miliardo di dollari di vendite complessive. La crescita rispetto all’anno precedente è stata del 150%, un risultato che testimonia la forza di un brand capace di unire design iconico, filiera produttiva snella e un forte coinvolgimento della community.
Secondo Pei, uno dei vantaggi competitivi principali di Nothing è la capacità di portare nuovi prodotti sul mercato in pochi mesi, un ritmo che la distingue dai grandi player tradizionali. La filiera globale costruita in questi anni consente di bilanciare qualità, rapidità e contenimento dei costi, fattori chiave per scalare senza perdere agilità.
L’intelligenza artificiale al centro della prossima fase
Il finanziamento non servirà solo a consolidare la posizione di Nothing, ma a spingere una nuova fase di crescita, con l’intelligenza artificiale al centro della strategia. Pei ha chiarito che, pur restando lo smartphone il fulcro dell’ecosistema, il settore non può limitarsi a piccoli aggiornamenti incrementali: servirà un’evoluzione radicale.
L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare sistemi operativi personalizzati, capaci di adattarsi dinamicamente alle esigenze degli utenti, anticipando bisogni e automatizzando le azioni meno rilevanti. Si immagina un futuro con miliardi di sistemi unici, integrati non solo in telefoni e auricolari, ma anche in smartwatch, occhiali AR, robot e veicoli elettrici.
Pei ha confermato che Nothing sta lavorando a una nuova categoria di dispositivi nativi per l’AI, concepiti per affiancare lo smartphone e garantire un accesso immediato all’assistenza intelligente in qualunque contesto. I primi modelli dovrebbero arrivare già nel corso del prossimo anno, con l’obiettivo di posizionarsi come strumenti indispensabili nella vita quotidiana.
