Un fenomeno che da sempre spaventa tutti gli amanti dei videogiochi, ma in generale tutti i possessori di monitor per il loro computer è quello legato al burn in, un particolare fenomeno che porta alla formazione di immagini statiche, un po’ come delle ombre sul display, dopo che quest’ultimo mantiene la visualizzazione di determinate immagini per lungo tempo, effettivamente a tutti sarà capitato magari negli angoli del proprio display di vedere il calco di qualche porzione di immagine anche dopo aver cambiato schermata, un po’ come accadeva con i vecchi televisori che mostravano il logo del canale visualizzato precedentemente anche dopo averlo cambiato, si tratta proprio di quello.
MSI lo annienta
Ovviamente i produttori di monitor e di display si sono ingegnati per cercare di risolvere in via definitiva questo problema tramite particolari tecnologie e ovviamente aumentando la qualità delle componenti, Msi sembra aver risolto una volta per tutte questo fastidiosissimo problema, non a caso durante la Gamescom ha presentato il suo nuovo MPG 271QR QD-OLED X50.
Nello specifico, l’azienda ha dichiarato di aver tenuto acceso ininterrottamente e con la medesima schermata, tra cui anche quella della home di Windows, il display per un totale di 533 giorni, sette ore e 22 minuti consecutivi, con quest’ultimo che non ha mostrato minimamente alcun segno del fenomeno descritto sopra, per intenderci parliamo di un totale di quasi 13.000 ore che un utente medio raggiunge all’incirca dopo anni e anni di utilizzo, dettaglio che ovviamente all’interno di un ciclo di vita di un prodotto standard rappresenta un’intera vita senza questo problema.
Nello specifico, sembra che il merito sia della tecnologia MSI Care 3.0 che tramite alcuni speciali algoritmi e calcoli riesce a ricalibrare perfettamente il display andando ad analizzare nello specifico il colore e la luminosità di ogni singolo pixel, ciò consente di provenire la formazione di quei fastidiosissimi aloni fantasma che possono rimanere impressi anche per diverso tempo.
