Uno dei compromessi più discussi del Galaxy S25 Edge è stata la batteria da soli 3.900 mAh, considerata limitata rispetto alle ambizioni di un top di gamma dal design sottilissimo. Fin da subito, i rumor hanno acceso le speranze su un miglioramento con il successore, ipotizzando l’adozione delle nuove celle al silicio-carbonio, capaci di aumentare la densità energetica senza sacrificare lo spessore.
Oggi arriva una conferma che farà piacere agli utenti, ma con un retrogusto agrodolce. La batteria del Galaxy S26 Edge, identificata dal codice EB-BS947ABY, ha ricevuto la certificazione dall’ente cinese 3C. Dai documenti ufficiali emerge una capacità nominale di 4.078 mAh, che sarà commercializzata come 4.200 mAh.
Un passo avanti, ma senza rivoluzione
Il salto di capacità è concreto e rappresenta un miglioramento tangibile rispetto al modello precedente. Tuttavia, la certificazione conferma che la batteria sarà ancora basata su tecnologia agli ioni di litio e non sul silicio-carbonio. Una scelta che riflette probabilmente la volontà di Samsung di muoversi con cautela: introdurre una tecnologia ancora giovane su un dispositivo di fascia alta, con volumi di vendita significativi, potrebbe comportare rischi sia sul piano tecnico che produttivo.
Il passaggio alle celle di nuova generazione avrebbe rappresentato un cambio di marcia, soprattutto per un prodotto come la serie Edge, che fa della sottigliezza un punto chiave. Offrire maggiore autonomia senza aumentare lo spessore resta infatti la sfida più complessa per i produttori di smartphone premium.
Una decisione strategica
L’azienda ha quindi optato per una soluzione intermedia: aumentare la capacità della batteria restando su una tecnologia consolidata e sicura. In questo modo risponde alle richieste degli utenti che chiedevano maggiore autonomia, senza introdurre variabili che potrebbero compromettere l’affidabilità del dispositivo.
Il vero salto generazionale potrebbe dunque arrivare più avanti, quando Samsung avrà perfezionato l’integrazione delle batterie al silicio-carbonio e potrà proporle senza rischi nei modelli di punta. Per ora, i possessori del futuro Galaxy S26 Edge potranno comunque contare su un dispositivo più sottile e con autonomia migliorata, un equilibrio che sembra essere la chiave delle scelte dell’azienda sudcoreana.
