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Recensioni

TCL C1 proiettore : il cinema tascabile che sfida i grandi – Recensione

Abbiamo avuto la possibilità di testare in anteprima il nuovo TCL proiettore C1, un proiettore con una risoluzione molto buona e dotato di Google TV

scritto da D'Orazi Dario 04/08/2025 0 commenti 12 Minuti lettura
TCL proiettore C
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Ho avuto modo di provare TCL proiettore C1 per diverse settimane, in un periodo di embargo che mi ha permesso di analizzarlo a fondo, lontano dal frastuono delle opinioni online e basandomi unicamente sulle mie impressioni e sui dati forniti dal produttore. L’obiettivo dichiarato di TCL è ambizioso: offrire a un pubblico giovane (la fascia 18-30 anni è il target primario) un’esperienza cinematografica senza compromessi, racchiusa in un guscio compatto e a un prezzo di listino di soli 279 €. Un proiettore con Google TV, certificazione Netflix, risoluzione nativa 1080P con supporto 4K, e una serie di automatismi intelligenti che promettono di eliminare ogni seccatura legata alla configurazione.

Ma le promesse da sole non bastano. Un proiettore è fatto di luce, lenti e software che devono collaborare in armonia. Può un dispositivo così accessibile mantenere fede a premesse tanto elevate? L’ho messo alla prova in ogni contesto possibile: dalla maratona notturna di serie TV sul soffitto della camera da letto, alla serata cinema improvvisata sul muro del terrazzo, passando per sessioni di gaming e presentazioni di lavoro. In questa recensione vi racconterò, senza filtri e senza iperboli, cosa funziona davvero nel TCL proiettore C1 e dove, invece, si nascondono i suoi inevitabili compromessi. Un’analisi “umana”, fatta di prove pratiche, test specifici e riflessioni, per capire se questo piccolo concentrato di tecnologia sia davvero il primo passo ideale nel mondo del grande schermo o solo l’ennesimo miraggio nel deserto dei proiettori low-cost.

Sommario

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    • Seguici su Google e non perdere nulla
  • Unboxing: la prima impressione conta
  • Materiali, costruzione e design: pensato per durare e per muoversi
  • Specifiche tecniche
  • L’applicazione: Google TV è il cuore pulsante
  • Prestazioni e qualità dell’immagine: luce e colore secondo TCL
  • Test sul campo: la prova della verità
  • Funzionalità: i dettagli che fanno la differenza
  • Audio: la sorpresa che non ti aspetti
  • Usabilità e versatilità: dal soffitto al muro del giardino
  • Durabilità e longevità: un investimento a lungo termine?
  • Pregi e difetti
  • Prezzo: la proposta che sbaraglia la concorrenza
  • Conclusioni: il mio verdetto
    • La Nostra Valutazione

Unboxing: la prima impressione conta

Aprire la confezione di un nuovo prodotto tecnologico è un rito che, per un appassionato, ha quasi del sacro. È il primo contatto, il momento in cui le aspettative create dal marketing si scontrano con la realtà fisica dell’oggetto. TCL sembra aver compreso appieno questa dinamica. La scatola del proiettore C1 è compatta, robusta e curata, con una grafica minimale che punta sull’immagine del prodotto e sui loghi delle tecnologie chiave: Google TV, Netflix, Dolby Audio. Non c’è opulenza, ma una sensazione di concretezza e ordine.

PTCL proiettore C

Sollevato il coperchio, il proiettore è adagiato in un alloggiamento di cartone pressato sagomato, protetto da una busta in tessuto-non-tessuto che previene graffi.  Sotto il proiettore, un vano separato ospita gli accessori indispensabili: l’alimentatore esterno con cavo sufficientemente lungo, un telecomando Bluetooth snello e ben bilanciato (con batterie incluse, un piccolo lusso non sempre scontato) e una guida rapida essenziale.

PTCL proiettore C

L’assenza di cavi superflui, come un HDMI, è una scelta condivisibile: in un’era dominata dallo streaming e dal casting wireless, sarebbe stato probabilmente un accessorio destinato a rimanere nella scatola per la maggior parte degli utenti. L’esperienza di unboxing è quindi pulita, diretta e funzionale. Non cerca di stupire con effetti speciali, ma trasmette un messaggio chiaro: qui dentro c’è tutto quello che serve per iniziare subito, senza fronzoli e senza complicazioni.

PTCL proiettore C

Materiali, costruzione e design: pensato per durare e per muoversi

Al primo contatto fisico, il TCL proiettore C1 sorprende per la sua solidità. Nonostante il peso contenuto di 1.77 kg, che lo rende facilmente trasportabile con una mano grazie alla maniglia integrata, il proiettore non dà mai una sensazione di fragilità. La scocca è realizzata in una plastica di buona qualità, con una finitura opaca che trattiene poco le impronte e restituisce un feedback piacevole al tatto. Il design è moderno e funzionale, un piccolo parallelepipedo smussato che si sviluppa in verticale, con dimensioni di 138.4 x 145.2 x 230.7 mm. La scelta di questa forma non è casuale: permette di integrare la vera chicca progettuale del C1, ovvero il supporto a cardano (gimbal) regolabile fino a 285°.

PTCL proiettore C

Questa cerniera, robusta e fluida nel movimento, consente di inclinare il proiettore con estrema precisione, proiettando l’immagine su qualsiasi superficie, dal muro di fronte al soffitto, senza bisogno di treppiedi o supporti improvvisati. TCL dichiara di aver testato la cerniera per oltre 10.000 cicli, a garanzia di una lunga durata. La parte frontale è dominata dall’ottica, protetta da un vetro. Un altro elemento chiave è il motore ottico completamente sigillato, con certificazione IP5X contro la polvere. Si tratta di una caratteristica fondamentale, spesso assente in modelli ben più costosi, che previene il degrado dell’immagine causato dall’accumulo di polvere sulle componenti interne, assicurando prestazioni costanti nel tempo e una maggiore silenziosità. Le griglie di aerazione sono posizionate in modo strategico per massimizzare la dissipazione del calore, un aspetto cruciale per un dispositivo che deve funzionare anche a temperature estreme (da -30°C a 55°C).

Specifiche tecniche

Ecco una tabella riassuntiva delle principali specifiche tecniche del TCL proiettore C1, formattata per essere facilmente importata su piattaforme come WordPress.

CaratteristicaSpecifica
Risoluzione Nativa1080P (1920×1080)
Supporto RisoluzioneFino a 4K
Luminosità230 ISO lumen (certificata SGS)
Tecnologia ImmagineTCL TrueHue Technology
Sistema OperativoGoogle TV
Certificazioni AppNetflix pre-installato e certificato
Correzione ImmagineAuto Focus, Auto Keystone, Auto Screen-In, Auto Obstacle Avoidance
Dimensioni ProiezioneDa 40″ a 120″
Sorgente LuminosaLED
Durata Sorgente Luminosa30.000 ore
Motore OtticoCompletamente sigillato, IP5X antipolvere
Altoparlanti1 x 8W
AudioDolby Audio
Connettività WirelessWi-Fi 5 (802.11ac), Bluetooth 5.1
Connettività Fisica1x HDMI, 1x USB, 1x Uscita cuffie 3.5mm
CastingGoogle Cast
Controllo VocaleGoogle Assistant (integrato nel telecomando)
Caratteristiche DesignGimbal regolabile a 285°, Maniglia di trasporto integrata
Peso1.77 kg / 3.9 lbs
Dimensioni138.4 x 145.2 x 230.7 mm / 5.4 x 5.7 x 9.1 pollici
Test di DurabilitàCerniera: 10.000+ cicli; Temperatura: -30°C a 55°C

L’applicazione: Google TV è il cuore pulsante

Il vero valore aggiunto del TCL proiettore C1, quello che lo eleva rispetto alla massa di proiettori “muti”, è il suo sistema operativo. Avere Google TV integrato trasforma radicalmente l’esperienza d’uso. All’accensione, dopo una configurazione iniziale rapida e guidata che può essere velocizzata tramite uno smartphone Android, ci si trova di fronte a un’interfaccia familiare, ricca e intelligente. La home page aggrega contenuti da tutte le principali piattaforme di streaming (oltre 1.000 secondo TCL), suggerendo film e serie TV in base ai nostri gusti.

PTCL proiettore C

La presenza della certificazione ufficiale Netflix è un punto cruciale: significa poter accedere all’app nativa, con piena compatibilità, streaming in alta definizione e un’interfaccia fluida, senza dover ricorrere a goffi workaround o dispositivi esterni. La navigazione tra i menu è reattiva, le app si aprono rapidamente e l’esperienza generale è paragonabile a quella di un moderno smart TV. Il telecomando, con microfono integrato, permette di sfruttare a pieno Google Assistant. Chiedere di “trovare film d’azione con Tom Cruise” o “aprire YouTube” diventa un’operazione naturale e immediata. Anche il Google Cast funziona in modo impeccabile: proiettare un video dal telefono, una presentazione dal tablet o una scheda di Chrome dal portatile è questione di un paio di tocchi, senza fili e con una latenza minima. Questo ecosistema software non è solo un accessorio, ma il centro nevralgico del proiettore, rendendolo un hub di intrattenimento autonomo e completo.

PTCL proiettore C

Prestazioni e qualità dell’immagine: luce e colore secondo TCL

Arriviamo al dunque: come si vede? Con una luminosità dichiarata di 230 ISO lumen (un dato certificato SGS, quindi attendibile, a differenza dei valori “ANSI promozionali” spesso gonfiati dalla concorrenza) e una risoluzione nativa 1080P, le premesse sono buone per la fascia di prezzo. Alla prova dei fatti, il TCL C1 si comporta egregiamente, a patto di utilizzarlo nelle giuste condizioni. In una stanza completamente buia, l’immagine è sorprendentemente brillante, vibrante e ricca di dettagli. La tecnologia proprietaria TCL TrueHue fa un ottimo lavoro nel bilanciare i colori, che appaiono naturali e saturi al punto giusto, senza le dominanti verdastre o magenta tipiche dei proiettori economici.

PTCL proiettore C

La nitidezza è elevata su tutta la superficie dell’immagine, da bordo a bordo, segno di un gruppo lenti di buona qualità. Il supporto all’input 4K permette al proiettore di accettare segnali a risoluzione superiore e scalarli a 1080P (downscaling), un processo che migliora la percezione del dettaglio fine. Ovviamente, non è un proiettore da usare in pieno giorno con le finestre aperte.

PTCL proiettore C

In condizioni di luce ambientale controllata, ad esempio con una lampada accesa in un angolo della stanza, l’immagine rimane godibile, specialmente su schermi non eccessivamente grandi (fino a 60-80 pollici). Superando i 100-120 pollici, la luminosità inizia a calare e diventa indispensabile il buio quasi totale per mantenere un contrasto soddisfacente. La durata della sorgente luminosa a LED, stimata in 30.000 ore, è un altro punto di forza: significa poterlo usare per oltre 10 anni per 8 ore al giorno, un investimento a lunghissimo termine.

PTCL proiettore C

Test sul campo: la prova della verità

Per mettere alla prova le promesse di TCL, ho sottoposto il proiettore C1 a una serie di test pratici, simulando scenari d’uso reali.

  • Test di Correzione Automatica “Power-On & Play”: Ho acceso il proiettore posizionandolo su superfici diverse e a varie angolazioni. In ogni occasione, il sistema di correzione automatica è entrato in funzione istantaneamente. L’autofocus ha impiegato in media 3-5 secondi per restituire un’immagine perfettamente a fuoco. La correzione trapezoidale (keystone) automatica ha raddrizzato l’immagine in modo efficace, anche con angolazioni laterali pronunciate. La funzione di adattamento allo schermo (Auto Screen-In) ha riconosciuto il bordo di uno schermo di proiezione dedicato, ridimensionando l’immagine per combaciare perfettamente. Ancora più impressionante è l’evitamento degli ostacoli: posizionando una pianta o una lampada nell’area di proiezione, il C1 ha ridimensionato e spostato l’immagine per proiettare nello spazio libero adiacente. Verdetto del test: promosso a pieni voti. L’intelligenza artificiale rende la configurazione un’esperienza quasi magica.
  • Test di Proiezione sul Soffitto: Utilizzando il gimbal integrato, ho orientato il proiettore a 90 gradi per una maratona notturna sul soffitto della camera da letto. L’immagine, proiettata a una dimensione di circa 70 pollici, era stabile, nitida e confortevole da guardare per ore. Il calore prodotto era minimo e la ventola, pur udibile nel silenzio assoluto, non è mai risultata fastidiosa, coperta facilmente dall’audio del film a volume basso. Verdetto del test: perfetto per l’uso “da relax”, il gimbal è un vero game-changer.
  • Test in Luce Diurna Controllata: Ho provato a usare il C1 in salotto nel tardo pomeriggio, con le tapparelle abbassate ma non in condizioni di buio totale. Proiettando un’immagine di circa 60 pollici su una parete bianca, la visione di un telegiornale e di alcuni video su YouTube è risultata accettabile. I colori erano leggermente slavati e il contrasto ridotto, ma il contenuto rimaneva perfettamente fruibile. Verdetto del test: non è il suo habitat ideale, ma per un uso casuale diurno se la cava, a patto di non pretendere una qualità cinematografica.
  • Test di Latenza in Gaming: Ho collegato una console tramite la porta HDMI e avviato un gioco d’azione frenetico. La latenza, pur non essendo ai livelli di un monitor da gaming dedicato, si è rivelata sufficientemente bassa per un’esperienza di gioco casual e divertente. Non lo consiglierei per il gaming competitivo online, ma per una partita a FIFA con gli amici o per un’avventura single-player è più che adeguato. Verdetto del test: adatto al casual gaming, offre un’immersività che un TV difficilmente può eguagliare.

Funzionalità: i dettagli che fanno la differenza

Oltre alle performance video e al software, il TCL proiettore C1 integra una serie di funzionalità che ne arricchiscono l’esperienza d’uso quotidiana. La connettività è completa: il Wi-Fi 5 garantisce uno streaming stabile e veloce, senza buffering su una rete domestica standard. Il Bluetooth 5.1 si è dimostrato solido e affidabile, permettendomi di collegare in pochi istanti sia cuffie wireless per un ascolto privato notturno, sia uno speaker esterno più potente per una serata cinema in giardino, senza percepire ritardi audio.

PTCL proiettore C

Le porte fisiche, sebbene essenziali, coprono le necessità principali: l’HDMI per console, lettori Blu-ray o computer, la porta USB per riprodurre file multimediali da una chiavetta (ho provato con successo file MKV e MP4) e l’uscita audio da 3.5mm per sistemi di altoparlanti cablati. Ma è l’insieme delle “piccole cose” a convincere. La già citata maniglia non è un vezzo estetico, ma un invito a spostare il proiettore, a viverlo in più ambienti della casa. Il gimbal integrato elimina la frustrazione di dover cercare libri o supporti per ottenere l’inclinazione giusta. La rapidità con cui il sistema si avvia e corregge l’immagine in automatico abbatte le barriere psicologiche che spesso relegano i proiettori a un uso sporadico. TCL ha chiaramente pensato a un utente che vuole immediatezza e semplicità, e ha progettato il C1 di conseguenza.

Audio: la sorpresa che non ti aspetti

Spesso l’audio è il tallone d’Achille dei proiettori portatili, con altoparlanti sottodimensionati buoni al massimo per i dialoghi. TCL, forte della sua esperienza nel settore TV, ha invece dedicato una cura sorprendente a questo comparto. Il singolo speaker da 8W integrato nel C1, potenziato dalla decodifica Dolby Audio, offre una resa sonora che va ben oltre le aspettative. Il volume massimo è sufficiente a riempire una stanza di medie dimensioni senza distorcere. Ma è la qualità a stupire: i dialoghi sono sempre chiari e ben definiti, le colonne sonore hanno una buona spazialità e persino i bassi, pur senza poter competere con un subwoofer dedicato, hanno una presenza e una profondità inaspettate. Durante la visione di film d’azione, le esplosioni e gli effetti sonori avevano un impatto credibile, mentre nei documentari la voce del narratore risultava calda e presente. Certo, per un’esperienza da home cinema vera e propria, il collegamento a un sistema audio esterno rimane la scelta migliore, ma per l’uso quotidiano, per una serie TV a letto o per un video musicale improvvisato, l’audio integrato del TCL C1 non solo è sufficiente, ma è decisamente godibile. È una di quelle caratteristiche che, sulla carta, potrebbe passare inosservata, ma che nell’uso pratico si rivela un enorme valore aggiunto, contribuendo a rendere il proiettore un dispositivo davvero “all-in-one”.

Usabilità e versatilità: dal soffitto al muro del giardino

La vera magia del TCL proiettore C1 non risiede solo nelle sue specifiche tecniche, ma nella sua incredibile versatilità. È un camaleonte tecnologico che si adatta a qualsiasi scenario. L’ho usato in camera da letto, proiettando sul soffitto per guardare un film prima di dormire, e la facilità di posizionamento grazie al gimbal è stata impagabile. L’ho portato in salotto per una serata gaming con gli amici, trasformando una parete bianca in un’arena da 100 pollici in meno di un minuto. L’ho utilizzato in cucina per seguire una video-ricetta proiettata su un’anta del mobile, tenendolo semplicemente appoggiato sul tavolo.

La sua natura portatile mi ha spinto a sperimentare: una sera l’ho portato in terrazzo, alimentandolo con una power station portatile (non inclusa), per una proiezione all’aperto che ha lasciato tutti a bocca aperta. La combinazione di peso ridotto, maniglia, gimbal e correzione automatica dell’immagine abbatte ogni barriera. Non è più necessario dedicare uno spazio fisso al proiettore; è il proiettore che segue te e le tue esigenze. Questa flessibilità lo rende ideale per chi vive in appartamenti piccoli, per gli studenti fuori sede che si spostano tra dormitorio e casa, o semplicemente per chiunque desideri un grande schermo “on demand”, pronto all’uso in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo della casa (e anche fuori).

Durabilità e longevità: un investimento a lungo termine?

Quando si acquista un prodotto tecnologico a un prezzo così competitivo, una delle preoccupazioni principali è la sua durata nel tempo. TCL sembra aver preso molto sul serio questo aspetto, dotando il proiettore C1 di soluzioni ingegneristiche mirate a garantirne la longevità. L’elemento più importante è senza dubbio il motore ottico completamente sigillato con certificazione IP5X. La polvere è il nemico numero uno dei proiettori: infiltrandosi all’interno, si deposita sui pannelli LCD/DLP e sulle lenti, creando macchie scure sull’immagine e costringendo a costose operazioni di pulizia professionale. Il design sigillato del C1 previene questo problema alla radice, assicurando che la qualità dell’immagine rimanga inalterata nel tempo. A questo si aggiunge la sorgente luminosa a LED con una vita utile di 30.000 ore.

PTCL proiettore C

È un numero che fa riflettere: anche utilizzandolo per 4 ore al giorno, ogni singolo giorno, durerebbe oltre 20 anni. In pratica, è molto più probabile che si decida di cambiare proiettore per l’evoluzione tecnologica piuttosto che per l’esaurimento della lampada. I test di durabilità dichiarati da TCL (oltre 10.000 cicli per la cerniera e la rotella di messa a fuoco manuale, e una tolleranza a temperature operative estreme) rafforzano l’impressione di un prodotto costruito per resistere all’usura di un utilizzo quotidiano e “nomade”. È un dispositivo che non chiede di essere trattato con i guanti, ma che è pronto a diventare un compagno di intrattenimento affidabile per molti anni.

Pregi e difetti

Dopo settimane di utilizzo intensivo, è possibile tracciare un bilancio equilibrato del TCL proiettore C1.

  • Pregi: Il punto di forza più evidente è lo straordinario rapporto tra funzionalità e prezzo. Avere Google TV e Netflix nativo in un proiettore di questa fascia è un vantaggio competitivo enorme, che lo rende un dispositivo di intrattenimento completo e autonomo. La suite di correzioni automatiche dell’immagine (focus, keystone, ostacoli) funziona in modo impeccabile e rende l’utilizzo incredibilmente semplice e immediato, anche per un neofita. Il design, con il gimbal integrato a 285° e la maniglia, è un capolavoro di funzionalità e promuove una versatilità d’uso che pochi altri proiettori possono vantare. La qualità costruttiva, con il motore ottico sigillato IP5X, e la longevità della sorgente luminosa da 30.000 ore lo posizionano come un investimento intelligente e duraturo. Infine, la qualità dell’immagine in condizioni di buio è eccellente, con colori naturali grazie alla tecnologia TrueHue, e l’audio Dolby è sorprendentemente potente e chiaro.
  • Difetti: Il compromesso principale, inevitabile a questo prezzo, è la luminosità. I 230 ISO lumen, pur essendo un valore onesto e sufficiente per l’uso serale/notturno, limitano la sua efficacia in ambienti anche solo parzialmente illuminati. Non è un proiettore da “sostituto del TV” per la visione diurna. Manca una batteria integrata, una scelta che ne contiene costo e peso ma che ne limita la portabilità “estrema” senza una fonte di alimentazione esterna. Infine, sebbene l’audio sia ottimo, gli audiofili più esigenti sentiranno comunque la necessità di collegare un sistema esterno per un’esperienza cinematografica pienamente immersiva.

Prezzo: la proposta che sbaraglia la concorrenza

Il posizionamento di prezzo del TCL proiettore C1 è, senza mezzi termini, la sua arma più potente. Con un prezzo di lancio annunciato di 279€, si colloca in una fascia di mercato affollatissima, ma riesce a distinguersi offrendo un pacchetto di funzionalità che, fino a poco tempo fa, era ad appannaggio di modelli dal costo doppio o triplo. La combinazione di risoluzione nativa 1080P, un sistema operativo maturo e completo come Google TV, la certificazione Netflix, una suite di automatismi intelligenti che funzionano davvero e una qualità costruttiva pensata per durare, crea un’offerta di valore quasi senza precedenti. Quando si confronta il C1 con i suoi diretti concorrenti allo stesso prezzo, spesso si trovano prodotti con sistemi operativi proprietari lenti e privi di app, senza certificazioni, con correzioni solo manuali o parzialmente automatiche, e con motori ottici non sigillati. TCL sta chiaramente applicando una strategia aggressiva per “democratizzare” la videoproiezione di qualità, rendendola accessibile a un pubblico che fino ad ora poteva solo sognare un’esperienza simile. Il prezzo non è solo basso; è strategicamente giusto per le performance e le feature offerte, rendendo il C1 una scelta quasi obbligata per chiunque voglia entrare nel mondo dei proiettori senza svenarsi.

Conclusioni: il mio verdetto

Dopo averlo vissuto, stressato e analizzato in ogni suo aspetto, posso affermare che il TCL proiettore C1 non è solo un buon prodotto, ma un vero e proprio punto di svolta per la sua categoria. TCL è riuscita in un’impresa notevole: distillare l’essenza di un’esperienza home cinema moderna – qualità dell’immagine, intelligenza software e versatilità – in un formato compatto, accessibile e incredibilmente facile da usare. Non è un proiettore perfetto; la sua luminosità lo lega indissolubilmente ad ambienti oscurati e non ambisce a sostituire soluzioni di fascia alta dedicate. Ma non è questo il suo scopo. Il suo obiettivo, pienamente centrato, è abbattere le barriere d’ingresso al mondo della grande proiezione. È il dispositivo che consiglierei senza esitazione a mio fratello minore che va all’università, all’amico che si è appena trasferito in un nuovo appartamento, o a chiunque voglia la magia del cinema a casa senza la complessità e il costo tradizionalmente associati. Il C1 non fa promesse che non può mantenere; offre onestamente un pacchetto solido, intelligente e divertente. È la dimostrazione che, con la giusta ingegneria e una chiara visione del mercato, è possibile creare un prodotto che non costringe a scegliere tra portafoglio e qualità. Per me, è la nuova, indiscussa pietra di paragone per i proiettori sotto i 500 euro.

La Nostra Valutazione

Punteggio: 6/10
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D'Orazi Dario
D'Orazi Dario

CEO di TecnoAndroid.it sono stato sempre appassionato di tecnologia. Appassionato di smartphone, tablet, PC e Droni sono sempre alla ricerca del device perfetto... Chissà se lo troverò mai... :)

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