Controllare un drone con un joystick può andare bene per un videogioco. Ma se ci si trova in uno scenario reale — tipo un’area industriale piena di ostacoli o, peggio, una zona di emergenza dove ogni secondo conta — l’esperienza diventa tutt’altro che intuitiva. È proprio qui che entra in gioco il lavoro del Dragon Lab dell’Università di Tokyo, dove i ricercatori stanno rivoluzionando il modo in cui uomo e macchina interagiscono. Invece di affidarci a leve e pulsanti, loro propongono qualcosa di molto più diretto: usare il proprio corpo, anzi, la propria mano, per guidare il drone come se fosse un’estensione naturale di sé.
Il drone ti segue come un’estensione del corpo
Il sistema che hanno sviluppato è tanto affascinante quanto sofisticato. Indossando un guanto dotato di sensori e marcatori, ogni movimento – dalla spalla fino alle dita – viene rilevato e tradotto in comandi precisi per un drone che si muove liberamente nello spazio tridimensionale. Niente più gesti goffi con i pollici su un controller, ma movimenti fluidi che il drone interpreta in tempo quasi reale. Il bello è che il passaggio da una modalità di controllo all’altra – perché ce ne sono diverse, ognuna pensata per un compito specifico – non richiede alcun bottone: basta una flessione delle dita e il sistema capisce cosa vuoi fare.
Durante i test, gli operatori sono riusciti a far volare i droni in corridoi stretti, evitare ostacoli e persino compiere azioni di precisione, come ruotare una valvola. Certo, non è tutto perfetto: c’è una leggera latenza, tra i 0,3 e i 0,5 secondi, che può essere percepita, e manca il feedback tattile – per ora non si “sente” davvero il contatto con un oggetto. Ma è un inizio incredibilmente promettente. E la direzione è chiara: liberarsi completamente dei sistemi di tracciamento esterni e integrare il feedback di forza, così che il pilota possa avere una vera percezione fisica di ciò che il drone sta toccando.
In pratica, siamo sempre più vicini a un tipo di controllo che sembra uscito da un film di fantascienza, ma che sta diventando reale a colpi di innovazione e test sul campo.
