HMD Global, parte del marchio Nokia, annuncia il ritiro dal mercato degli Stati Uniti, segnalando la chiusura dello shop online locale e la sospensione delle vendite dei nuovi modelli. La decisione porta alla fine delle ultime tracce di dispositivi Nokia e riduce drasticamente la sua presenza nei mercati di tutto il mondo.
Il motivo principale di questa scelta di HMD è il “contesto economico e geopolitico complesso”, una definizione che non nasconde del tutto il vero problema. Le pesanti tariffe dell’amministrazione Trump infatti incidono pesantemente sulla rendita dell’azienda, rendendo impossibile per HMD vendere i propri cellulari economici negli Stati Uniti a prezzi competitivi.
Prodotti HMD fuori dal mercato americano a causa di Trump, cosa cambia per gli utenti
Negli ultimi mesi HMD aveva silenziosamente ritirato prodotti come il Fusion X1 e vari feature phone dal sito ufficiale, disattivando la funzione “dove acquistare”. Alcuni stock dei modelli più recenti sono disponibili su piattaforme come Amazon o Best Buy, ma si tratta dell’invenduto residuo. Gli utenti attuali non verranno abbandonati, sono attive la copertura della garanzia e l’assistenza tecnica tramite supporto dedicato. HMD, inoltre, dichiara che supporterà i suoi dipendenti americani “durante questa fase di transizione”. Anche se, non si sa quante posizioni verranno eliminate o riallocate.
Per HMD si tratta di un ridimensionamento significativo. Con l’accordo di licenza Nokia che scadrà nel marzo 2026, la società non nasconde di voler rafforzare la produzione altrove, spostando parte del business in paesi come l’India dove i costi sono più bassi e l’impatto dei dazi nullo. Il ritiro dal suolo americano svuota il valore dell’accordo con Nokia e riduce il peso di un brand storico nel mercato occidentale. Resta da capire se questo sarà un addio definitivo o un ridimensionamento momentaneo, legato esclusivamente alla pressione delle tariffe.
HMD Global esce dagli Stati Uniti travolta, dunque, dalle misure protezioniste. Un segnale lampante su quanto le scelte geopolitiche e fiscali possono pesare più dell’innovazione. Resta da vedere se il marchio Nokia tornerà a far capolino negli Stati Uniti o se il colosso finlandese deciderà di voltare pagina, concentrandosi su mercati più promettenti.
