I futuri iPhone 17 Pro e ProMax, che sono attesi per il 2026, avranno schermi OLED forniti dal produttore cinese BOE. Ma con una clausola. Questi pannelli verranno destinati solo ai modelli distribuiti in Cina. A rivelarlo è un recente report, secondo cui Apple ha approvato la produzione di massa dei display BOE, scegliendo però di limitarne la diffusione geografica. Una decisione che sottolinea la prudenza dell’azienda di Cupertino. Soprattutto, nonostante il graduale riavvicinamento a BOE dopo le frizioni del passato.
La strategia Apple è a doppio binario: efficienza locale e pressione a livello mondiale
Nel 2022, Apple aveva infatti interrotto le forniture dell’azienda cinese a causa di modifiche non autorizzate al design degli schermi dell’iPhone 13. Solo successivamente, con l’iPhone 14, BOE era stata reintegrata, ma con una produzione limitata. Ora, con l’iPhone 17 Pro, arriva una nuova apertura. Tuttavia, la scelta di confinare questi display al solo mercato cinese sembra indicare una fase di test su larga scala, senza però rinunciare agli elevati standard qualitativi richiesti globalmente.
L’inclusione di BOE tra i fornitori principali segna un cambiamento importante nella catena di fornitura di Apple, che continua a puntare sulla diversificazione per evitare dipendenze e aumentare la competitività interna. In Cina, il mercato singolo più ampio per Apple, affidarsi a un produttore locale potrebbe garantire vantaggi in termini di costi e logistica. Questo permette a Cupertino di mantenere prezzi competitivi e, al contempo, rispettare eventuali vincoli normativi.
Al di fuori della Cina, Apple continuerà a rivolgersi ai suoi partner storici, Samsung Display e LG Display. Questi produttori sudcoreani hanno finora assicurato pannelli con prestazioni superiori in luminosità, efficienza energetica e durata. La pressione su BOE resta quindi alta: per ottenere commesse su scala mondiale, l’azienda cinese dovrà dimostrare di saper competere ai massimi livelli. Apple, intanto, osserva e prepara il terreno per una possibile espansione futura.
