Dopo settimane di test intensivi con la nuova AKASO 360, posso finalmente condividere la mia esperienza completa con questa interessante action cam 360 gradi che promette di democratizzare il mondo delle riprese immersive. Come appassionato di tecnologia e sport outdoor, ero curioso di capire se un’azienda nota per le sue action camera economiche potesse davvero competere con i colossi del settore.
La prima impressione, aprendo la confezione, è stata positiva. AKASO ha incluso praticamente tutto il necessario per iniziare: oltre alla videocamera, ho trovato una comoda custodia protettiva in tessuto, due batterie da 1350 mAh (dettaglio non scontato in questa fascia di prezzo), il cavo di ricarica USB-C, e nella versione Creator Combo che ho ricevuto, anche un selfie stick invisibile da 120 cm e un caricabatterie multiplo. L’unica cosa che manca è la microSD, e qui serve fare attenzione: la camera richiede una scheda veloce, almeno UHS-I V30, per gestire i flussi video in alta risoluzione.
Design e costruzione: solida ma non perfetta
Tenendo in mano l’AKASO 360, la sensazione è di un prodotto ben costruito. I 180 grammi di peso la rendono leggermente più pesante della Insta360 X3 (172g), ma la differenza è impercettibile nell’uso quotidiano. I materiali sono buoni, anche se dopo qualche settimana di utilizzo ho notato che la scocca tende a graffiarsi più facilmente del previsto – niente di drammatico, ma un case protettivo sarebbe stato gradito.
L’ergonomia è ben studiata: sul lato destro troviamo il tasto di accensione che funge anche da selettore modalità, accompagnato da uno degli altoparlanti e dal primo microfono. Il frontale è dominato dal display touchscreen da 2,29 pollici che, pur non essendo il più grande della categoria, risulta sufficientemente luminoso anche sotto il sole diretto durante le mie escursioni in montagna. La prima delle due camere si trova proprio sopra il display, mentre sul retro è posizionata la seconda lente per la cattura a 360°.
Un dettaglio che ho apprezzato è la presenza di ben due microfoni posizionati strategicamente (uno sul lato destro e uno in alto a sinistra vicino alla porta Type-C), che garantiscono una cattura audio sorprendentemente buona per questa fascia di prezzo. Durante i test sul campo di tiro con l’arco, sono rimasto colpito dalla chiarezza con cui veniva registrato il suono della freccia che lasciava l’arco, nonostante il vento.
Un Kit Accessori Dedicato: Selfie Stick e Tripod
Uno dei punti di forza del pacchetto offerto da AKASO è la presenza, in una confezione a parte, di un kit di accessori essenziale e di buona fattura. All’interno troviamo un selfie stick, costruito con materiali di buona qualità che gli conferiscono solidità, capace di raggiungere una lunghezza di circa 120 cm. Ad accompagnarlo c’è un robusto mini tripod.
La vera versatilità emerge dalla possibilità di utilizzarli in contemporanea: il treppiede, infatti, può essere avvitato direttamente alla base del selfie stick. Questa combinazione trasforma il kit in un supporto elevato e stabile, ideale per posizionare la videocamera e catturare riprese statiche, time-lapse o vlog da una prospettiva più alta, senza dover acquistare ulteriori supporti.
Qualità video: luci e ombre di una 360 economica
Parliamo del cuore di ogni action cam: la qualità delle riprese. L’AKASO 360 monta un sensore da 1/2″ con 48 megapixel e un’apertura di F/2.25, specifiche sulla carta molto simili a quelle della Insta360 X3. Ma come si comporta nella realtà?
Durante le mie escursioni in montagna, la camera ha dimostrato di cavarsela egregiamente in condizioni di buona illuminazione. I video in 5.7K a 30fps mostrano un livello di dettaglio soddisfacente, con colori naturali e una buona gestione delle alte luci. La modalità HDR, seppur non avanzata come l’Active HDR di Insta360, aiuta a bilanciare le scene con forti contrasti, come quando si riprende contemporaneamente il cielo luminoso e il sottobosco in ombra.
Il vero test è arrivato con le riprese notturne in città. Qui emergono i limiti di un prodotto economico: il rumore digitale diventa evidente, i colori perdono vivacità e la stabilizzazione fatica maggiormente. Non è un disastro totale – i video rimangono utilizzabili per i social – ma se cercate qualità professionale in condizioni di scarsa illuminazione, dovrete guardare altrove.
Una piacevole sorpresa è stata la modalità single-lens che permette di registrare video tradizionali fino a 2.8K a 60fps. L’ho usata spesso per i vlog casalinghi e devo dire che la qualità è più che dignitosa, con l’ulteriore vantaggio di file molto più leggeri rispetto ai video 360°.
L’app AKASO 360: funzionale ma migliorabile
Il vero tallone d’Achille di molte action cam economiche è il software, e purtroppo l’AKASO 360 non fa eccezione. L’app AKASO 360, disponibile gratuitamente su Play Store e App Store, fa il suo lavoro ma senza brillare.
La connessione tramite WiFi è generalmente stabile e il controllo remoto funziona bene, permettendomi di regolare risoluzione (5.7K, 4K), framerate (24, 25, 30 fps), modalità colore (standard o vivace), compensazione dell’esposizione e tutte le varie modalità di ripresa. Ho particolarmente apprezzato la presenza di modalità creative come TimeFusion, AEB per l’HDR fotografico, e DNG8 per chi vuole il massimo controllo in post-produzione.
Dove l’app mostra i suoi limiti è nell’editing e nella condivisione. Mentre l’app Insta360 offre template creativi, effetti AI e un’esperienza di editing fluida, quella AKASO risulta più spartana. Le funzioni ci sono tutte – reframing, esportazione in vari formati, correzione colore base – ma mancano quella fluidità e quelle chicche che rendono divertente editare i propri video. Un aspetto particolarmente frustrante è l’assenza di funzionalità di streaming, limitazione non da poco nell’era dei contenuti live.
Test sul campo: versatilità alla prova
Durante il mio periodo di test, ho voluto mettere alla prova l’AKASO 360 in scenari diversi. Nel campo di tiro con l’arco, la camera montata sul treppiede ha catturato perfettamente l’azione a 360°, permettendomi poi di creare compilation dinamiche seguendo il volo delle frecce. La stabilizzazione elettronica ha fatto un buon lavoro nel compensare le vibrazioni del terreno quando altri arcieri tiravano nelle piazzole vicine.
L’esperienza con il selfie stick invisibile è stata quella che mi ha convinto di più del potenziale di questa camera. Durante un’escursione su un sentiero di montagna, sono riuscito a catturare riprese “drone-like” semplicemente tenendo il bastone sopra la testa. L’effetto di rimozione del selfie stick funziona sorprendentemente bene, anche se in alcune condizioni di controluce si notano lievi artefatti.
Meno entusiasmante è stata l’esperienza con riprese più dinamiche. Durante una sessione di mountain bike, la stabilizzazione ha mostrato i suoi limiti con micro-vibrazioni visibili e occasionali “jello effect” nelle sezioni più sconnesse. Non è un problema esclusivo dell’AKASO – anche camera più costose soffrono in queste condizioni – ma la Insta360 X3 con il suo FlowState gestisce meglio queste situazioni.
Autonomia e gestione termica
La batteria da 1350mAh offre circa 60 minuti di registrazione continua in 5.7K@30fps, in linea con quanto dichiarato. Nella pratica, con un uso misto di video e foto, una batteria mi dura circa 90 minuti. La presenza di due batterie nella confezione base è quindi molto apprezzata, così come la possibilità di ricaricare mentre si registra tramite powerbank.
Un aspetto che mi ha sorpreso positivamente è la gestione termica. Nonostante le dimensioni compatte, la camera scalda ma non diventa mai scottante, anche dopo 30 minuti di registrazione continua in 5.7K. Il sistema di Auto Stop Rec Temp permette di impostare una soglia di temperatura oltre la quale la registrazione si interrompe automaticamente, funzione utile per proteggere l’hardware.
Il confronto inevitabile: AKASO 360 vs Insta360 X5
Impossibile recensire l’AKASO 360 senza confrontarla con il nuovo punto di riferimento del mercato. La Insta360 X5 ha un costo notevolmente superiore (attorno ai 590€ contro i circa 250€ dell’AKASO), ma cosa giustifica una tale differenza?
La X5 domina su quasi tutti i fronti tecnici. La differenza più grande è la qualità video, con la X5 che offre una risoluzione 8K a 360°, un salto generazionale rispetto ai 5.7K dell’AKASO. Questo, unito a sensori più grandi e modalità dedicate per la bassa luminosità, le conferisce una resa nettamente superiore, specialmente in condizioni difficili.
L’ecosistema software di Insta360 resta in un’altra categoria: l’app è più raffinata, l’editing basato su AI più potente e i template creativi sono virtualmente infiniti, senza contare la stabilizzazione FlowState che rimane lo standard del settore.
Dove l’AKASO non solo tiene testa, ma vince, è nel rapporto qualità/prezzo e nella dotazione di base. Offrire due batterie, un selfie stick (nel bundle Creator), una costruzione solida e prestazioni dignitose in buona luce a un prezzo che è meno della metà della X5, la rende un’opzione eccellente per chi vuole esplorare il mondo 360° senza svuotare il portafoglio. Le modalità di scatto come DNG8 e AEB sono chicche che non ti aspetti in questa fascia di prezzo.
Verdetto finale: a chi consiglio l’AKASO 360?
Dopo settimane di utilizzo intensivo, posso dire che l’AKASO 360 è una videocamera che sa il fatto suo, con pregi e difetti ben definiti. È la scelta giusta per chi si avvicina per la prima volta al mondo 360° e non vuole investire subito 500€, per content creator alle prime armi che vogliono sperimentare, o per chi cerca una seconda camera 360° di backup.
Non la consiglierei invece a professionisti o a chi fa delle riprese in condizioni difficili il proprio pane quotidiano. La qualità in notturna, i limiti del software e l’assenza di streaming la penalizzano troppo per un uso professionale.
In conclusione, AKASO ha creato una videocamera 360 economica che democratizza l’accesso a questa tecnologia. Non sarà perfetta, ma a questo prezzo offre un pacchetto completo che permette di divertirsi e creare contenuti interessanti. Se il vostro budget è limitato ma la curiosità per il mondo 360° è tanta, l’AKASO 360 potrebbe essere il compromesso che stavate cercando. Ricordatevi solo di investire in una buona microSD veloce e di avere pazienza con l’app – il divertimento ripagherà le piccole frustrazioni.









