Il marchio Anker ha avviato un enorme richiamo precauzionale che coinvolge sei dei suoi modelli di powerbank distribuiti in tutto il mondo. Alla base del provvedimento vi sarebbero alcune anomalie individuate nelle celle delle batterie, prodotte da un fornitore esterno. Anche se la probabilità di un difetto è bassa, le possibili conseguenze hanno spinto l’azienda a intervenire all’ istante. Il timore più grande infatti è che un surriscaldamento di uno di questi accessori possa innescare incendi, con danni anche gravi per persone o oggetti.
Anker e la gestione del rischio: cosa devono fare i consumatori
La campagna di ritiro è il risultato di un nuovo sistema di controllo qualità implementato da Anker nelle sue fabbriche. I test, più severi rispetto al passato, hanno permesso di individuare criticità potenziali prima che i prodotti raggiungessero gli scaffali. Alcuni powerbank venduti negli ultimi anni però potrebbero essere già in uso da parte dei consumatori. La stessa azienda invita quindi gli utenti a controllare il numero seriale del proprio dispositivo sul sito ufficiale. Se il modello risulta tra quelli coinvolti, si potrà richiedere un rimborso completo oppure una sostituzione gratuita.
Tra i modelli segnalati figura anche il celebre Anker PowerCore 10000, già oggetto di un richiamo limitato agli Stati Uniti alcune settimane fa. Questa volta, però, l’azione interessa il mercato mondiale. Sono coinvolti anche modelli Zolo e MagGo, alcuni dei quali con doppio cavo integrato o ricarica wireless. Chi possiede uno di questi powerbank deve verificare la compatibilità del proprio prodotto con il richiamo, ma anche occuparsi della sua restituzione. Anker non ritira direttamente il dispositivo, ma richiede che venga consegnato presso un centro di raccolta abilitato al trattamento di batterie difettose.
L’azienda, da parte sua, si impegna a riconoscere un voucher pari al prezzo di acquisto o a inviare un nuovo dispositivo privo di difetti. Nonostante l’allarme sia contenuto, l’invito è quello di non sottovalutare la segnalazione. La sicurezza, ricorda Anker, non è mai un dettaglio e non va presa alla leggera.
