Una norma ambientale introdotta nel 2001 durante l’amministrazione Clinton, è al centro di un acceso dibattito negli Stati Uniti. Quest’ultima è conosciuta come “Roadless Rule”. Tale regola, in vigore da quasi un quarto di secolo, ha impedito la costruzione di strade e lo sfruttamento del legname su 58 milioni di acri di foreste federali. Proteggendo così alcuni degli ultimi ecosistemi forestali intatti del paese. La sua cancellazione è ora all’esame del governo Trump. Come annunciato da Brooke Rollins, attuale Segretaria all’Agricoltura. La decisione ha subito provocato forti reazioni da parte delle associazioni ambientaliste. Quest’ultime, infatti, temono gravi ripercussioni sugli equilibri ecologici nazionali.
Trump: nuove polemiche per la possibile eliminazione della Roadless Rule
L’abrogazione della protezione potrebbe consentire alle industrie di operare liberamente in aree finora preservate. Riducendo così, in modo drastico, la superficie forestale incontaminata e compromettendo la biodiversità. La Tongass National Forest, in Alaska, è al centro di tale controversia. Con i suoi alberi secolari e una ricchissima varietà di fauna, tra cui orsi, aquile di mare e salmoni, rappresenta non solo un patrimonio naturale di inestimabile valore.
