Le voci riguardo la futura console portatile targata PlayStation continuano ad aumentare Le indiscrezioni sono accompagnate da dettagli sempre più precisi riguardo alle sue specifiche e alla strategia di Sony per integrarla nel proprio ecosistema. Secondo l’affidabile insider KeplerL2, il nuovo dispositivo dovrebbe debuttare in parallelo alla prossima PlayStation 6. Configurandosi così come un’estensione portatile dell’intera esperienza PlayStation. Anche se dal punto di vista tecnico la console sarà nettamente meno potente della PS5, Sony sembra intenzionata a renderla comunque in grado di eseguire i giochi di quest’ultima.
PlayStation portatile: ecco i dettagli sui giochi eseguibili
Il centro del dispositivo sarà un SoC realizzato su misura, basato sulle nuove architetture CPU Zen 6 e GPU UDNA. La stessa piattaforma tecnologica su cui si baserà anche PlayStation 6. Tale scelta dovrebbe consentire una certa sinergia tra i due sistemi, anche con differenze di prestazioni rilevanti. Il TDP previsto per la portatile si aggirerebbe attorno ai 15W. Un valore molto basso che ne limiterà la potenza computazionale. Secondo KeplerL2, tale dato è sufficiente per far girare l’intero catalogo PlayStation 4, ma porrebbe ostacoli significativi con i titoli PS5. Soprattutto quelli più esigenti. Per superare tale limite, Sony avrebbe iniziato a lavorare a una speciale modalità a basso consumo pensata proprio per i giochi PS5, con l’obiettivo di renderli compatibili anche su hardware meno potente.
Dal punto di vista della memoria, il dispositivo offrirà una banda di 149 GB/s, molto inferiore rispetto ai 448 GB/s di PlayStation 5. Per mitigare tale carenza, verranno integrati 16 MB di cache MMA. Utili per migliorare la compressione dei dati e ottimizzare le prestazioni. Inoltre, tecnologie di upscaling come PSSR o FSR 4 potrebbero aiutare a mantenere una qualità visiva elevata pur con un hardware contenuto.
A quanto pare, gli sviluppatori riceverebbero già indicazioni su come supportare tale modalità “light“. La quale comporterebbe restrizioni tecniche come l’uso di soli otto thread per la CPU, un dimezzamento della velocità della RAM GDDR6, e un abbassamento della frequenza di clock tra il 10 e il 20%. Nel caso della versione Pro di PS5, si ipotizza una limitazione a sole 36 unità di calcolo GPU, equivalenti a quelle del modello base. Tale modalità, in fase di test, potrebbe rivelarsi fondamentale per garantire una buona esperienza sulla nuova console portatile.
