Il CEO di Klarna, Sebastian Siemiatkowski, ha da poco dichiarato la sua versione dei fatti sull’ AI e sui continui licenziamenti che hanno attuato all’ interno della società. Infatti molti dei lavori che prima erano affidati alle persone, adesso vengono gestiti dall’ AI. Questo porterà a delle conseguenze molto preoccupanti se pensiamo che 700 dipendenti sono stati appena sostituiti da un chatbot. Secondo Siemiatkowski, alcuni degli amministratori delegati della società tendono a minimizzare le conseguenze dell’ intelligenza artificiale sui posti di lavoro.
Infatti sembra che questi dipendenti siano più concentrati sui benefici dell’ AI riguardo l’ efficienza invece di preoccuparsi delle conseguenze economiche. Con queste dichiarazioni, si sta aprendo un campanello d’ allarme che servirà per mettere in guardia gli altri sviluppatori di AI. Se non verrà trovata una soluzione al più presto, molte persone rimarranno senza lavoro. A questo proposito molte società stanno rivedendo i loro progetti poiché si sono accorte della possibile minaccia dell’ intelligenza artificiale.
AI, posti di lavoro a rischio
Klarna è una delle società più importanti nel campo dell’ intelligenza artificiale e le parole del suo CEO colpiscono molto conoscendo la loro importanza. Infatti sono stati presentati i dati fiscali dell’ azienda da un avatar AI che ha sostituito il Siemiatkowski. La società punta proprio a implementare i bot per sostituire diverse mansioni interne con un conseguente taglio al numero di dipendenti. Con questo sistema la società è passata dal possedere 5000 dipendenti ad averne circa 2500 nel 2023. C’è sempre la certezza che molti lavori non verranno mai sostituiti dall’ AI come è già successo con Klarna. Infatti l’ essere umano offre un servizio migliore rispetta a quello di una macchina. Proprio per questo il CEO ha ribadito che alcuni servizi di assistenza rimarranno gestiti dalle persone. Quindi se non vogliamo che l’ AI prenda il posto di molti lavoratori, bisogna trovare delle soluzioni al più presto possibile.
