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Arriva RESPIRO per il monitoraggio dell’aria: ecco come funziona
L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica l’inquinamento atmosferico tra i principali fattori di rischio per la salute. Eppure, manca ancora uno strumento capace di fornire ai cittadini dati in tempo reale sulla qualità dell’aria. RESPIRO nasce proprio per sopperire a tale assenza. Non si tratta di un semplice misuratore. È una vera piattaforma di citizen science. Grazie ad un insieme di sensori ad alta precisione, il dispositivo raccoglie dati ambientali. Come concentrazioni di CO2, monossido di carbonio, particolato fine (PM₂.₅) e ultrafine. Oltre a temperatura, umidità e pressione atmosferica. Ogni dato viene geolocalizzato istantaneamente, consentendo di creare mappe dettagliate della qualità dell’aria.
Dal punto di vista pratico, RESPIRO si presenta con un design compatto e leggero. Dunque, facilmente agganciabile a zaini, giacche o borse grazie a un pratico gancio. Uno schermo LED integrato mostra in tempo reale i principali parametri ambientali. Mentre una app dedicata, disponibile per smartphone, invia notifiche quando i livelli di inquinanti superano soglie di guardia. Ma non è tutto. I dati raccolti da ciascun dispositivo confluiscono in un database condiviso, alimentando una rete di monitoraggio diffuso.
In tale fase sperimentale, studenti, docenti e volontari stanno già impiegando RESPIRO per effettuare rilievi capillari all’interno dei campus universitari e nelle aree urbane. La fase successiva dei test verrà estesa al quartiere Ostiense di Roma, grazie al coinvolgimento dell’Università Roma Tre e degli altri partner del consorzio. Ciò per verificare l’affidabilità del sistema su larga scala e raccogliere un grande patrimonio di dati utili per pianificare interventi di riduzione dell’inquinamento.










