Il giornalista PJ Vogt, conduttore del podcast Search Engine, ha scoperto un mistero che sembrava quasi assurdo. Si tratta di un’anomalia che impedisce la consegna di alcuni messaggi vocali sugli iPhone. In particolare i testi contenenti il nome di una famosa catena di ristoranti statunitensi. Ovvero Dave & Buster’s. Il caso è stato sollevato quando uno degli ascoltatori del podcast ha notato che, cercando di inviare un messaggio audio alla catena, il messaggio non veniva mai recapitato. Vogt ha deciso di indagare su tale curiosa anomalia. Con l’aiuto di Alex Stamos, esperto di sicurezza informatica, ha scoperto che la causa non risiedeva nel contenuto del messaggio in sé. Il problema riguarda un dettaglio tecnico. Ovvero il simbolo “&”.
Anomalia riscontrata con alcuni messaggi vocali su iPhone
Quando un iPhone riceve un messaggio vocale, il sistema operativo iOS provvede automaticamente a trascrivere il contenuto per permettere una lettura veloce. Eppure, in presenza del simbolo “&” nel nome “Dave & Buster’s”, il sistema commette un errore. Invece di trattarlo come un carattere normale, lo interpreta come parte di un codice, che non riesce a processare correttamente. Tale problema di “escaping” è alla base del malfunzionamento. I caratteri speciali come “&” devono essere preceduti da un segno che impedisca al sistema di interpretarli come istruzioni di codice. Se tale precauzione manca, il sistema può andare in tilt, come è accaduto nel caso di iOS sugli iPhone.
Gui Rambo, uno sviluppatore molto conosciuto nell’ambiente Apple, ha deciso di investigare ulteriormente sulla questione. Sul suo blog, ha pubblicato un’analisi dettagliata, descrivendo come il sistema di iOS reagisce quando cerca di elaborare un messaggio contenente il nome della catena. Dai suoi test è emerso che il crash avviene proprio nel momento in cui il sistema non riesce a interpretare correttamente il simbolo “&”. Creando un errore di codifica che blocca l’invio del messaggio.
Dopo aver ricevuto la segnalazione Apple ha confermato che il bug verrà risolto in un prossimo aggiornamento di iOS, ma la vicenda ha suscitato molte riflessioni su come, a volte, piccole incongruenze tecniche possano trasformarsi in problemi complessi.
