C’è stato un cambiamento importante per chi utilizza uno SPID con Aruba: da maggio 2025 infatti questo è diventato a pagamento. Il prezzo da pagare con cadenza annuale sarà di 5,98 € in totale, situazione già anticipata durante il mese di febbraio scorso.
La modifica coinvolge tutti gli utenti che hanno già attivato SPID con Aruba. Non è escluso che tante persone decidano di non rinnovare, con l’identità digitale che in quel caso si disattiverà automaticamente una volta scaduta. Non c’è nulla di cui preoccuparsi in quanto non sono previste penali o delle procedure difficili da dover portare a termine. Un mese prima dell’effettiva scadenza, l’utente riceverà una mail che gli indicherà tutte le istruzioni utili per rinnovare.
Gratuito solo il primo anno per i nuovi utenti
Per chi invece si registra per la prima volta, Aruba continuerà a offrire SPID gratuitamente per 12 mesi, con il pagamento che scatterà solo dal secondo anno in poi. Si tratta di una formula che potrebbe incentivare nuove attivazioni, almeno nel breve termine.
Le novità promesse da Aruba
La decisione di introdurre un costo fisso è stata accompagnata anche da una serie di miglioramenti annunciati dall’azienda. Due le funzionalità più rilevanti previste nei prossimi mesi:
Accesso rapido tramite codice QR, che permette di autenticarsi senza digitare credenziali;
Verifica dell’identità con intelligenza artificiale, integrata nel pannello Selfcare per rendere più semplice la gestione dello SPID.
Aruba ha però chiarito che le nuove funzioni non sono ancora attive, ma verranno rilasciate progressivamente.
Il futuro di SPID è in bilico
In parallelo a questi aggiornamenti, continua il dibattito sull’evoluzione dell’identità digitale in Italia. Il Governo spinge sempre più verso l’adozione della CIE, la Carta d’Identità Elettronica, che garantisce un livello di sicurezza superiore rispetto allo SPID e sarà sempre più centrale nei servizi pubblici.
Con l’introduzione del pagamento e la progressiva diffusione della CIE, SPID potrebbe iniziare il suo lento declino, diventando una soluzione transitoria nel percorso di digitalizzazione del Paese.
