Nel nord della Cina, in un angolo ricco di storia e legno antico, Lenovo ha messo in campo qualcosa di insolito: un robot a sei zampe. Non per fabbriche o logistica, ma per proteggere la pagoda di Yingxian, una delle strutture in legno più antiche e alte al mondo.
Siamo nella provincia dello Shanxi, e qui — dove la tecnologia di solito non mette piede — è stato avviato un progetto chiamato AI Smart Pagoda 2.0. L’obiettivo? Aiutare a monitorare e conservare questo monumento costruito nel lontano 1056. La missione è gestita insieme al centro di ricerca dell’Università Tsinghua e al Museo di Palazzo.
Un robot come ispettore del patrimonio
Il robot si chiama Daystar Bot GS. È una macchina agile, capace di muoversi su superfici difficili senza inciampare. La sua forza sta proprio in questo: sei zampe indipendenti, perfette per scivolare tra le travi di una struttura che ha superato mille inverni.
Il lavoro principale del bot sarà quello di raccogliere dati tridimensionali, ricostruire in digitale ogni angolo della pagoda e controllarne la stabilità.
Grazie ai sensori e alla visione 3D integrata, il robot non tocca nulla. Si limita a osservare, analizzare, registrare. Sa quando una crepa si allarga, quando un dettaglio cambia. E tutto questo senza disturbare l’equilibrio di una struttura antica e fragile.
Tecnologia e cultura, una convivenza possibile
Il progetto è iniziato nel 2023, ma questa seconda fase porta strumenti ancora più sofisticati: algoritmi di intelligenza artificiale, confronti con dati storici, scansioni millimetriche.
Il robot ha già completato la mappatura digitale del soffitto decorato. Un’operazione fondamentale per chi deve decidere dove e come intervenire, oggi o tra dieci anni.
Secondo Wang Xiaolong, esperto dell’Istituto dello Shanxi per la Conservazione dell’Architettura Antica, usare la tecnologia per questi scopi è un passo necessario.
«Questi monumenti raccontano chi siamo stati. Proteggerli non è solo un dovere culturale, ma anche umano».
Il futuro passa da qui
Il progetto fa parte di un piano più ampio, pensato per dare nuovo valore al patrimonio architettonico cinese. E se tutto andrà come previsto, il Daystar Bot GS potrebbe presto lavorare in altri luoghi simili, unendo conoscenza tradizionale e AI.
Lenovo, dal canto suo, dice che continuerà su questa strada. Il robot che cammina come un insetto potrebbe diventare un nuovo alleato per la memoria, per la storia, per ciò che non deve andare perso.
