Dall’Università di Tokyo arriva direttamente una scoperta che potrebbe rivoluzionare il raffreddamento dei processori, un team di ricercatori ha infatti sviluppato un sistema di raffreddamento decisamente peculiare che sfrutta il passaggio di fase dell’acqua superando i limiti delle soluzioni tradizionali in uso attualmente, tale approccio consente dunque di andare ad affrontare in modo diretto quella che attualmente rappresenta la sfida più critica della tecnologia moderna, riuscire a raffreddare componenti elettroniche che diventano sempre più piccole e potenti.
La tecnologia a vapore
Tale tecnologia sfrutta uno dei principi fisici alla base della natura, quando l’acqua passa dallo stato liquido a quello gassoso assorbe una quantità di energia sette volte superiore rispetto al semplice riscaldamento del liquido di raffreddamento, tale fenomeno come potete intuire, ente di catturare e dissipare il calore in modo molto più efficiente rispetto al metodo convenzionale, ad ostacolare questa tecnologia però fino a questo momento è sempre stata la difficoltà di far fluire il vapore attraverso i canali capillari incorporati direttamente nel chip.
I ricercatori giapponesi sono riusciti a superare questo problema implementando una soluzione decisamente ingegnosa, parliamo di canali micro fluidici tridimensionali con una struttura capillare abbinata a uno strato di distribuzione a collettore.
Attraverso una serie di esperimenti davvero molto precisi e meticolosi, il team di scienziati ha scoperto che la geometria di questi micro canali e la distribuzione del liquido refrigerante all’interno del sistema influenzano in modo radicale le prestazioni termiche e idrauliche, garantendo un flusso costante di acqua e vapore, il team è riuscito a raggiungere un coefficiente di prestazione pari a 100.000, numero 10 volte superiore rispetto al sistema di raffreddamento convenzionale.
Come se non bastasse questa tecnologia potrebbe funzionare passivamente senza necessitare di pompe in grado di far scorrere il liquido refrigerante, il cambiamento di fase del liquido infatti potrebbe dissipare il calore semplicemente tramite la convezione naturale, infatti il materiale più caldo tende sempre a spostarsi verso l’alto per la sua naturale variazione di densità, ciò potrebbe creare un flusso continuo in grado di spostare il calore efficacemente.
