C’è chi sogna robot giganti per rivoluzionare le fabbriche… e chi, invece, immagina piccoli aiutanti in casa, capaci di semplificarci la vita quotidiana. È il caso di Shuo Yang, un ex ingegnere di Tesla specializzato in robotica e intelligenza artificiale, che ha deciso di cambiare strada per seguire una visione tutta sua: portare la robotica nelle case, con un tocco umano in più.
Shuo Yang sfida Musk con robot più umani
Dopo aver lavorato al progetto Optimus, il robot umanoide di Elon Musk pensato per supportare le attività nelle fabbriche Tesla, Yang ha lasciato il colosso per fondare Mondo Tech, una startup che promette di far parlare di sé. L’idea alla base è semplice ma potente: creare robot più piccoli, più economici e pensati per convivere con noi, magari anche come compagni affettuosi per i nostri figli. Non è un caso, infatti, che lo stesso Yang abbia detto di essersi ispirato al desiderio di offrire un “amico robot” al proprio bambino.
La startup, fondata a gennaio insieme a Gao Jianrong, ex direttore di DJI (sì, proprio quella dei famosi droni), ha già sede a Palo Alto e Shenzhen, due città simbolo dell’innovazione tech. Con un capitale iniziale di circa 125.000 euro, Mondo Tech entra in un mercato che si sta scaldando parecchio: quello della robotica domestica. Basti pensare ai robot presentati al CES di Las Vegas da aziende come Unitree, con modelli umanoidi e cani robotici a prezzi accessibili.
Certo, Tesla resta un gigante e Musk prevede di impiegare mille robot Optimus nelle sue fabbriche già entro quest’anno. Ma Mondo Tech gioca una partita diversa, più intima e forse più vicina a noi: immaginare un futuro dove i robot non sono solo strumenti di produzione, ma presenze familiari, capaci di dialogare, aiutare e magari anche fare compagnia.
I dettagli tecnici dei robot di Yang ancora non si conoscono, ma l’obiettivo è chiaro: non costruire solo macchine intelligenti, ma anche empatiche, capaci di inserirsi nella vita di tutti i giorni. E se l’esperienza in Tesla ha dato a Yang le competenze per sognare in grande, adesso è il momento di vedere se Mondo Tech riuscirà a trasformare quei sogni in realtà.
