Se sei uno di quelli che usano ChatGPT per pianificare viaggi, scrivere email o fare brainstorming, tieniti forte: sta per arrivare una novità che potrebbe cambiare il modo in cui interagisci con l’AI. OpenAI ha annunciato che il sistema sarà in grado, per alcuni utenti selezionati, di ricordare non solo i dettagli importanti che gli hai chiesto di salvare, ma tutto quello che vi siete detti nel tempo. Sì, proprio tutto.
Addio chatbot impersonali
È una svolta piuttosto grossa rispetto alla funzione “Memoria” che conoscevamo finora. Prima, bisognava chiedere esplicitamente a ChatGPT di memorizzare qualcosa, come “ricorda che sono vegetariano” o “mi chiamo Elisa e voglio migliorare il mio inglese”. Ora, invece, l’AI potrà imparare da sola man mano che interagite, costruendosi un’idea più sfumata e completa delle tue abitudini, preferenze e stile comunicativo. Più naturale, no?
Anche l’interfaccia si è adattata al cambiamento. Ora ci sono due opzioni: la prima riguarda la vecchia memoria, quella che salva un numero limitato di dati scelti da te. La seconda, più “intelligente” (e un po’ più ambiziosa), attiva la lettura dell’intera cronologia delle chat per personalizzare le risposte. L’AI userà tutto quello che ha appreso per rendere le conversazioni future più pertinenti, come se parlasse con qualcuno che ti conosce davvero.
C’è però un dettaglio importante: la memoria basata sulla cronologia non è visibile né modificabile da te. Non puoi leggere cosa ha memorizzato o cancellare pezzi specifici. Puoi solo scegliere se tenerla attiva o disattivarla del tutto, con un semplice clic.
Quando sarà disponibile? La nuova funzione sarà rilasciata gradualmente nelle prossime settimane, ma solo per gli utenti ChatGPT Plus e Pro. E no, purtroppo l’Europa è fuori da questo primo giro: l’Unione Europea, il Regno Unito e altri paesi europei dovranno aspettare ancora. OpenAI ha detto che più avanti sarà accessibile anche per utenti Enterprise, Team ed Edu… ma non ha dato date precise.
Nel frattempo, se usi la versione gratuita, tocca aspettare. Ma intanto, è interessante vedere come si sta evolvendo questa tecnologia: sempre più vicina a un assistente personale vero e proprio, sempre meno un semplice chatbot da interrogare.
