La fibra ottica in Italia è sempre più diffusa, eppure le attivazioni effettive restano sorprendentemente basse rispetto alla disponibilità della rete. A evidenziarlo è l’ultimo studio dell’Osservatorio Tariffe di Segugio.it, che ha analizzato il divario tra il numero di famiglie che potrebbero avere la FTTH e quelle che, di fatto, la utilizzano.
FTTH in Italia: la rete cresce, ma gli utenti la ignorano
Non si tratta di una questione di prezzo, perché il costo medio mensile di un’offerta fibra in Italia è attualmente di 25,99 euro, una cifra che si è mantenuta abbastanza stabile negli ultimi anni, con variazioni minime. Se nel 2022 il prezzo medio era di 24,71 euro, oggi è aumentato di appena 1,28 euro al mese, un rincaro tutto sommato contenuto considerando che la fibra è diventata più veloce e ha raggiunto zone dove prima non era disponibile. Inoltre, le tariffe attuali non includono eventuali sconti offerti dagli operatori, ad esempio con pacchetti che combinano fisso e mobile, quindi per molti utenti il costo potrebbe essere ancora più basso.
Dunque, se il prezzo non è il problema, perché la fibra fatica a decollare? I dati più recenti parlano chiaro: il 70,7% delle famiglie italiane è ormai raggiunto dalla FTTH, con alcune regioni che superano persino l’80% di copertura. Eppure, solo il 27,3% degli accessi da rete fissa avviene effettivamente su fibra ottica pura. Un dato che, seppur in crescita rispetto al passato—nel 2020 il tasso di utilizzo era fermo all’8,4%—rimane ancora basso se confrontato con il 50% della media europea.
Uno dei motivi potrebbe essere la scarsa informazione. Molti utenti non sanno nemmeno di poter attivare la FTTH, magari perché il loro operatore non li ha avvisati o perché l’installazione della nuova rete sembra una seccatura. C’è poi la questione delle abitudini: chi ha già una connessione che funziona decentemente potrebbe non sentire la necessità di cambiare, senza considerare che alcuni contratti vincolano i clienti per periodi piuttosto lunghi.
Nonostante questi ostacoli, il trend è positivo e la crescita delle attivazioni è destinata a proseguire. Ma per avvicinarci ai livelli europei sarà necessario un ulteriore sforzo, sia sul fronte della comunicazione che degli incentivi per facilitare il passaggio alla fibra ottica pura.
