Gli appassionati di retrocomputing possono prepararsi a un grande ritorno. CrystalMark Retro, il software di benchmark dedicato ai computer d’epoca, ha esteso la sua compatibilità fino a Windows 95 e NT 3.51. La sua prima versione è uscita un anno fa per celebrare il ventesimo anniversario di CrystalMark. Questa si limitava a testare macchine con Windows XP. Ora, invece, chiunque voglia misurare con precisione le prestazioni del proprio vecchio PC ha a disposizione un potente strumento gratuito e open-source.
CrystalMark: un upgrade che profuma di nostalgia
CrystalMark esegue cinque test fondamentali. Ovvero prestazioni della CPU in modalità single-core e multi-core, grafica 2D tramite API GDI, grafica 3D con OpenGL e velocità del disco rigido, analizzando sia letture che scritture, sequenziali e casuali. Anche se è pensato per hardware obsoleto, il benchmark è compatibile anche con sistemi più recenti, inclusi quelli con processori ARM a 64 bit. Gli sviluppatori di CrystalDiskMark hanno così realizzato uno strumento che permette di valutare con precisione la potenza dei vecchi computer, senza limitazioni di sistema operativo.
Per chi ha vissuto l’epoca d’oro degli anni ’90, il passaggio da un 486 DX2 a un Pentium 133 MHz rappresentava un traguardo enorme. Dopo mesi di risparmi, il nuovo processore, accompagnato da 32MB di RAM EDO e da un lettore CD-ROM collegato alla mitica SoundBlaster, significava poter giocare a Doom II con una fluidità mai vista prima. E con Quake in arrivo, la vera rivoluzione del 3D era ormai alle porte.
Quantificare con precisione i miglioramenti però non era semplice. Ora, con CrystalMark Retro, è possibile ottenere dati concreti. Il download del benchmark promette di riportare in vita il brivido dell’ottimizzazione delle performance. Pur richiedendo pazienza con una connessione a 33.6k. Tra file di configurazione DOS, memorie gestite da autoexec.bat e configurazioni meticolose di Windows 95, l’epoca del tuning hardware sembra essere tornata più viva che mai.
