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Piattaforme petrolifere offshore, la loro funzione è bestiale

scritto da Melany Alteri 26/01/2023 0 commenti 1 Minuti lettura
Piattaforme petrolifere offshore, la loro funzione è bestiale
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Le piattaforme petrolifere offshore sono un esempio di ingegneria umana all’avanguardia e rappresentano un’opera di progettazione davvero imponente. Ma cosa c’è dietro il loro funzionamento? In questo articolo vogliamo spiegarvelo in nel modo più semplice possibile.

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Piattaforme petrolifere offshore: come funzionano?

Tutto comincia con le analisi degli scienziati: una volta individuato un deposito di petrolio sotto il fondale marino, grazie a indagini geologiche e immagini satellitari, le unità mobili di perforazione offshore (MODU) inizieranno a perforare il terreno sottostante il fondo marino.

Esistono quattro tipi di MODU:

  • le piattaforme sommergibili o chiatta, che hanno dei pali in acciaio sul ponte per sostenere la piattaforma di perforazione. Questi vengono utilizzati principalmente in acque calme e a profondità di 9-10,5 metri, poiché la chiatta poggia sul fondo del mare;
  • i jackup, che sono impianti di perforazione su una chiatta galleggiante sospesa o “sollevata” sopra lo scafo della barca. Le gambe si estendono fino al fondo del mare, ma di solito non lo penetrano e vengono utilizzati a circa 160 metri di profondità;
  • le navi da perforazione, che sono navi con un foro nello scafo che utilizzano un trapano per attraversare direttamente il fondo del mare. Possono operare a profondità fino a 3,7 chilometri;
  • i semisommergibili, che galleggiano in superficie e possono essere convertiti da piattaforme di perforazione a piattaforme di produzione una volta trovato il petrolio.

Dopo aver scavato il pozzo iniziale, intorno al MODU viene costruita una struttura permanente chiamata piattaforma di produzione. Queste sono le strutture gigantesche che possiamo vedere anche in mare aperto, che vengono portate dalle navi e costruite pezzo per pezzo in mezzo all’oceano. La più grande di tutte è Berkut, che pesa oltre 200.000 tonnellate e si trova al largo della costa russa del Pacifico.

Questi impianti vengono ancorati in diversi modi: tramite cavi e ancore, alcuni sono fissati mediante alte torri, e altri impianti di perforazione hanno pontoni galleggianti. Le condutture che scendono fino in fondo possono essere di diverse centinaia di metri, più alte di qualsiasi grattacielo sulla Terra.

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Melany Alteri
Melany Alteri

Sono una giovane e appassionata giornalista di 22 anni che lavora per il rinomato sito di tecnologia "Tecnoandroid.it". Nata e cresciuta a Roma, Italia, ho sviluppato un grande interesse per la tecnologia e i dispositivi elettronici fin dalla tenera età.

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