I ricercatori della Nasa e gli astronomi di tutto il globo sono alla costante ricerca di un pianeta simile al nostro, ma cosa sono le superTerre e gli esopianeti

A caccia di esopianeti con James Webb

Negli anni si sono succeduti numerosi annunci da parte della NASA e dell’ESA riguardanti la scoperta di pianeti potenzialmente abitabili.

Fino ad ora ne sono stati individuati a centinaia, ma nessuno è davvero simile alla nostra casa.

Nonostante le tecnologie più avanzate messe in campo dai ricercatori, scrutare il cielo alla ricerca di nuovi mondi non è affatto semplice.

L’osservazione diretta di un lontano pianeta è pressoché impossibile e questi vengono individuati solamente quando transitano davanti alla propria stella, facendo registrare un calo di luminosità. Grazie a questo si ipotizza la presenza del pianeta orbitante, che sarà poi classificato come potenzialmente abitabile a seconda della distanza dalla sua stella.

Al momento i pianeti scoperti orbitano attorno a delle stelle piccole e poco luminose, che prendono il nome di nane rosse. Questo accade poiché individuare un pianeta attorno a una stella grande e luminosa come la nostra è davver complicato.

Possiamo dire che al giorno d’oggi non è ancora stata trovata una terra che orbiti nella fascia abitabile attorno a un Sole come il nostro.

SuperTerre: Potrebbero ospitare forme di vita ma l’uomo non potrà mai colonizzarle

L’attenzione degli astronomi si concentra anche sulle SuperTerre, ovvero dei pianeti rocciosi di dimensioni molto più grandi del nostro.

Questi potrebbero avere tutte le carte in regola per ospitare la vita, ma non il genere umano.

Un pianeta grande quando Urano o Nettuno sarebbe addirittura impossibile da visitare, in una ipotetica missione con equipaggio. A causa della pressione atmosferica elevata finiremo schiacciati come in fondo all’oceano, senza contare la super gravità alla quale saremmo sottoposti.

Il fatto che un uomo non possa viverci non significa che la vita non possa esistere, basti pensare che i fondali dei nostri oceani più profondi sono ricchi di biodiversità, nata ed evoluta per sopportare queste condizioni estreme.

Un essere umano evoluto su una super terra, probabilmente avrebbe una fisionomia diversa dalla nostra, con un cuore molto performante e dei forti muscoli per contrastare pressione e gravità.

In futuro con lo sviluppo di nuove tecnologie sarà certamente possibile inviare una missione senza equipaggio con fini di studio in uno di questi mondi lontani e svelarne tutti i segreti più nascosti.

Al momento dovremmo concentrare i nostri sforzi nella ricerca della vita nei dintorni, ad esempio su Europa dove si sospetta possa esistere un grande oceano liquido con forme di vita, sotto la superficie ghiacciata.

A questo proposito se siete appassionati di oceani, esplorazione spaziale e astronomia vi consigliamo la visione di Alieni degli Abissi, disponibile su Disney plus, un affascinante documentario di James Cameron in collaborazione con la NASA.

 

Articolo precedenteSamsung è il principale produttore di smartphone nel primo trimestre del 2022
Articolo successivoHeroes of the Storm non riceverà alcun contenuto aggiuntivo da Blizzard