La guerra in Ucraina purtroppo sta assumendo caratteristiche spaventose, sia per quanto riguarda i morti tra i civili che per quanto riguarda gli stessi soldati impiegati nel conflitto. Allo stesso tempo si vocifera di tante armi presenti nell’arsenale russo, il quale potrebbe essere utilizzato da Putin in maniera completa.

Si parla infatti di missili ipersonici già utilizzati ma di armi che potrebbero addirittura portare alla distruzione di massa, come nel caso di quelle chimiche. Stando alle ultime notizie provenienti da fonti ben informate in merito, per la prima volta sarebbe stato lanciato un missile ipersonico lo scorso 18 marzo.

Questo sarebbe stato utilizzato per distruggere un deposito di armi in Ucraina, ma a quanto pare potrebbe non essere l’arma peggiore. Si parlerebbe infatti della cosiddetta “mini atomica”, la quale potrebbe comportare un grave rischio anche se per alcune zone circoscritte. Non sarebbero infatti accomunabili hai devastanti effetti visti durante la guerra mondiale di diversi anni fa.

 

Guerra in Ucraina: la mini atomica potrebbe essere una soluzione per Putin

Ecco le parole da parte dell’esperto Pietro Battacchi in merito alla situazione in Ucraina:

Putin vuol far vedere che ha un’arma che gli americani al momento non hanno, verso cui le difese sono molto deboli. Il vero punto di forza della Russia, infatti, non sono le forze convenzionali, ma le armi nucleari“.

L’atomica tattica nasce per creare degli effetti circoscritti, che dipendono dal potenziale dell’ordigno”, dichiara Battacchi, entrando più nello specifico. “Se la utilizzo, per esempio, su Leopoli, gli effetti delle radiazioni si potrebbero avvertire anche in Polonia“.