A seguito dell’arrivo della certificazione verde, si è purtroppo diffuso online un commercio illegale di falsi Green Pass. In queste ore, è stato sgominato dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato un nuovo gruppo di persone coinvolte in questi affari illeciti. In particolare, tramite Telegram venivano venduti Green Pass falsi anche della terza dose ad un costo di ben 300 euro.
Green Pass falsi su Telegram anche per la terza dose di vaccino: 25 gli indagati
Nel corso delle ultime ore è stato sgominato un nuovo gruppo di delinquenti. Si tratta di 25 indagati, tra i quali anche persone minorenni. In seguito alle indagini e al coordinamento della Procura di Termini Imeres, è stato scoperto che queste persone vendevano Green Pass falsi sfruttando la nota applicazione di messaggistica Telegram.
Queste certificazioni verdi riguardavano anche la terza dose di vaccino ed avevano un costo di ben 300 euro. Per averlo, ai clienti bastava inviare i dati della propria tessera sanitaria, mentre gli acquirenti chiedevano spesso di pagare la somma in criptovalute.
Le province coinvolte dalle indagini sono state 15: Roma, Cremona, Aosta, Cosenza, Lucca, Caltanissetta, Agrigento, Palermo, Bologna, Olbia, Bari, Venezia, Treviso, Mantova e Salerno. Dalle indagini è stato inoltre possibile risalire anche agli acquirenti di questi Green Pass falsi.
Purtroppo non è la prima volta che succede questo commercio illegale di certificazioni verdi. Tempo fa, infatti, sono stati oscurati da Telegram due canali in cui venivano venduti Green Pass falsi ad un prezzo di 250 euro. I nomi di questi canali erano “Green Bypass 2.0” e “Vendita Green Pass autentico”.
