IPTV: 20 indagati e 550 mila utenti nei guai, la Guardia di Finanza agisce

Da diversi anni non si fa altro che leggere di problematiche legate al mondo della TV a pagamento. Le IPTV sarebbero in più casi riuscite a prendere il sopravvento, minando gravemente ai guadagni delle grandi aziende licenziatarie che si occupano di distribuire servizi del genere.

Proprio durante le scorse settimane, ci sarebbe stato un nuovo intervento da parte della Guardia di Finanza di Milano che avrebbe dunque deciso di portare a termine un’operazione in grado di bloccare l’accesso illegale di addirittura mezzo milione di persone. Sono stati tanti i risvolti venuti fuori da questa situazione, con le perquisizioni che hanno portato dunque allo smantellamento di una struttura tecnologica di grandissime dimensioni. 

 

IPTV: smantellata una piattaforma da mezzo milione di utenti, ora ci sono 20 indagati

Secondo quanto riportato dei principali organi di informazione, l’amministratore del gruppo meglio conosciuto con il nome di CyberGroup, sarebbe stato individuato in Campania. Si tratta di un venticinquenne del posto, il quale sarebbe stato perquisito e che ora vivrebbe addirittura a Dubai.

Ora risulta indagato, insieme ad altre 19 persone che distribuivano illegalmente i contenuti audiovisivi. Viene infatti contestata la violazione della legge sul diritto d’autore, la quale, come recita l’articolo, punisce colui che “abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento”.

 

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