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Bassetti ne é certo; la variante Omicron quasi un’influenza, il Covid si sta indebolendo e sarà più gestibile

La variante Omicron del Covid 19, ormai presente anche in Italia, preoccupa gli scienziati per la sua alta contagiosità.  Sequenziata per la prima volta in Sudafrica, é caratterizzata da un numero preoccupante di mutazioni che potrebbero potenzialmente avere un impatto sull’efficacia dei vaccini e sulla trasmissibilità del virus. Ma non sulla sua gravità.

Andiamo con ordine.

Immunologi e virologi affermano che ci vorrà ancora tempo per determinare l’impatto della variante nel mondo reale, soprattutto per coloro i quali hanno deciso di non vaccinarsi. Sebbene, comunque, i dati parlino chiaro: negli ultimi giorni i posti letto occupati dai non vaccinati sono aumentati del 17%. A rincarare la dose, poi, ci pensa Crisanti affermando che i non vaccinati rischiano ogni giorno, perché fanno affidamento sulla fortuna.

“con la nuova variante Omicron non c’è scampo per i non vaccinati”

Omicron si distingue dalla variante Delta per la presenza di oltre 30 mutazioni. Queste mutazioni, nella fattispecie, coinvolgono la proteina Spike, ovvero la parte del coronavirus che si lega alle cellule umane.

Ma i vaccini funzionano? Vi starete chiedendo. Dalle ricerche effettuate in Israele e in Canada, sembrerebbe di si, poiché il sistema immunitario registra l’informazione data dai vaccini o dalle precedenti e protegge dalle forme severe della malattia.

 

Bassetti: con variante Omicron, il Covid sarà pacifico

Il virologo del San Martino di Genova Bassetti é invece ottimista circa questa nuova variante del Covid 19, affermando che é maggiormente gestibile a livello di ospedalizzazioni rispetto alla Delta. Di seguito le sue dichiarazioni:

“La variante Omicron pare abbia acquisito un pezzetto genetico della normale influenza, significa che il virus Covid si sta indebolendo”.

Dunque, il fatto che la Omicron ha acquisito parte del materiale genetico del virus dell’influenza, ne ha attenuato gli effetti devastanti visti nel corso degli ultimi mesi. Un virus che ha accettato di convivere con l’uomo, e non distruggerlo.

Della stessa idea é anche Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv). L’esperto, ai microfoni di Adnkronos conferma che questa potrebbe essere la fase pronosticata dai medici di tutto il mondo, ovvero una convivenza “pacifica” tra uomo e Covid.