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Il lancio della famiglia Pixel 6 ha rappresentato il debutto di Google come produttore di System-on-Chip. L’azienda di Mountain View ha infatti realizzato il proprio chipset proprietario denominato Google Tensor.

La fase di creazione del SoC è stata portata avanti internamente da BigG mentre la realizzazione vera e propria è stata affidata a Samsung. I chip sono pensati per sfruttare appieno le potenzialità del Machine Learning e quindi offrire l’esperienza Android più completa possibile.

Tuttavia, a Mountain View non si sono certo adagiati sugli allori. Secondo un nuovo report, sembra che gli sviluppatori siano già al lavoro sulla seconda generazione del chip Google Tensor. La scoperta è stata effettuata analizzando le app pre-installate sulla famiglia Pixel 6. Il codice sorgente di alcune applicazioni include riferimenti diretti al SoC GS201 usato su un device Pixel sconosciuto.

 

Google è al lavoro per sviluppare la seconda generazione del proprio SoC Google Tensor

Considerando che il SoC GS101 è il Google Tensor, sembra chiaro che la versione GS201 sarà il suo diretto erede. Inoltre, il nome in codice utilizzato per i device è “Cloudripper“, molto probabilmente è un riferimento alla famiglia Pixel 7.

Al momento non è chiaro se il nome “Cloudripper” si riferisce al Pixel 7 o al Pixel 7 Pro. È più probabile che il riferimento sia alla base hardware condivisa tra i due smartphone, come successo per il nome “Sliderutilizzato per i Pixel 6.

In attesa di scoprire qualche dettaglio in più, possiamo iniziare a dare forma alla serie Pixel 7 che sarà presentata il prossimo anno e sarà spinta dal Google Tensor 2.