Un giudice statunitense ha stabilito che chi utilizza un campanello Amazon Ring “invade ingiustificatamente” la privacy dei propri vicini a causa del dispositivo.

La dottoressa Mary Fairhurst sostiene che i dispositivi installati nella casa del suo vicino violino le leggi sui dati personali. Woodard dichiara che i dispositivi mirano solo a scoraggiare i ladri. Tuttavia, il giudice ha confermato le affermazioni di Fairhurst. “I dati personali possono essere acquisiti da persone che non sono nemmeno consapevoli che il dispositivo sia in un determinato posto, o che stia elaborando dei dati”, prosegue il giudice Melissa Clarke nella sua sentenza.

All’epoca, i campanelli Ring raccoglievano automaticamente i dati audio senza possibilità di disabilitarli, un’opzione implementata sui dispositivi nel 2020. Il giudice Clarke ha affermato di aver trovato i dati audio in grado di catturare le conversazioni “ancora più problematici e dannosi dei dati video” e che si trattava di una violazione del Data Protection Act e del GDPR.

Amazon Ring: la privacy su questi dispositivi sembra ormai un concetto lontano

Amazon ha affermato che i clienti devono “rispettare la privacy dei loro vicini e rispettare tutte le leggi applicabili quando utilizzano i dispositivi Ring”. Inoltre, l’azienda ha “integrato alcune funzionalità su tutti i dispositivi per garantire che la privacy, la sicurezza e il controllo dell’utente rimangano il focus principale. Tuttavia, il giudice ha affermato che “anche se una zona di attivazione è disabilitata in modo che la telecamera non si attivi per filmare in quell’area, l’attivazione in una delle altre zone non disabilitate farà sì che la telecamera riprenda attraverso tutto il campo visivo.”

Questo non è il primo caso in cui l’azienda è accusata di aver violato la privacy degli utenti. I campanelli connessi a Internet sono stati hackerati in passato o utilizzati per la sorveglianza della polizia negli Stati Uniti. Oltre ai campanelli, Ring sta sviluppando un drone che vola in casa per verificare se la casa degli utenti è sicura, anche se i critici della privacy definiscono il prodotto il “più agghiacciante di Amazon fino ad oggi”. Nel 2020, Amazon ha dovuto anche richiamare un lotto di prodotti perché stavano prendendo fuoco. Si spera che questa volta sia diverso.