covid-19-galli-rivela-cosa-fare-fermare-la-pandemia-vaccino-bambini

La dichiarazione di Galli ha lasciato straniti molti. L’infettivologo ha rivelato cosa è necessario fare per fermare la pandemia da Covid-19. Pochi si aspettavano una chiarezza così estrema, ma che, a nostro avviso, è completamente corretta. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché sembra essere così importante attuarla per poter un giorno tornare alla così tanto sperata normalità di un tempo. Se non si agirà in questo senso, addio ritorno alla vita pre Coronavirus.

 

Covid-19: per fermare il virus dobbiamo vaccinare i bambini

Dure, ma chiare le ultime dichiarazioni di Massimo Galli in merito a come fermare la pandemia. Secondo l’infettivologo del Sacco se non si vaccinano i bambini non riusciremo ad arrestare il Covid-19 e la sua ampia diffusione nelle sue varianti:

Se non cominciamo a vaccinare i bambini – ha affermato Galli – il virus non lo fermiamo. Si cominciano a vedere strani quadri di post-Covid non facilmente inquadrabili. Ragazzini con situazioni di post Covid-19 come la sindrome da affaticamento cronico che finora avevamo visto solo negli adulti“.

In sostanza, prima si iniziano a vaccinare i bambini, prima potremo dire addio al Covid-19 e a tutti i contagi che sì stanno diminuendo, ma non ci permettono di decretare la fine di questa pandemia.

È accesa ancora la discussione in merito alla terza dose, necessaria per proseguire la memoria cellulare in chi è ha ricevuto le due dosi di vaccino anti Covid-19. Ecco come si è espresso il prof. Galli:

Credo andrebbe fatta sulla base della copertura anticorpale. Noi stiamo dando bollino verde a moltissime persone senza sapere se hanno risposto o no. Ma se non sappiamo com’è lo stato immunitario di quelli vaccinati e se non abbiamo idea di quale possa essere la risposta immune come ci muoviamo per garantirne la sicurezza? Che si continui a fare test sierologici che sono più semplici e meno costosi solo perché non li passa il servizio sanitario nazionale è una cosa scandalosa“.

Nel frattempo è anche arrivata la confessione dell’amministratore delegato di Pfizer, non senza sorpresa e, in alcuni, qualche timore. Ovviamente la situazione deve essere costantemente monitorata.

FONTEIl Giorno