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Cos’è il phishing e come difendersi da questo nemico? Altroconsumo ha realizzato un prontuario per non cadere vittima delle truffe online. Tra le banche più colpite da questo raggiro ci sono Intesa Sanpaolo, UniCredit e BNL. Il rischio è quello di vedersi portare via in un batter d’occhio tutti i risparmi depositati sul conto corrente. Infatti dietro questo particolare attacco ci sono hacker esperti che lo fanno di mestiere. Ecco tutti i dettagli.

 

Phishing: cos’è e come difendersi ce lo spiega Altroconsumo

Altroconsumo, la nota associazione indipendente di consumatori, ha da poco realizzato una guida per non cadere vittima del phishing. Prima di capire come difendersi da questa pericolosa truffa online, vediamo di cosa si tratta o meglio cos’è nello specifico. A spiegarcelo è proprio Altroconsumo:

Il phishing è un sistema illegale che abili truffatori usano per raccogliere dati strettamente personali e usarli poi per scopi illeciti. Il metodo principale che i criminali utilizzano per arrivare ai tuoi preziosi dati è l’invio di email. Molto curate nell’aspetto, sembrano proprio provenire dalla banca o da un’altra fonte considerata attendibile. In genere contengono testi allarmanti che informano di problemi con il conto o con l’account, invitando a cliccare su un link dove poi ti sarà richiesto di inserire username, password, quando non direttamente i tuoi dati bancari. Il link in questione rimanda solo apparentemente al sito web del servizio a cui si è registrati. In realtà, porta a tutt’altro sito, per quanto nell’aspetto possa sembrare identico all’originale, gestito dai truffatori“.

 

Come difendersi da questa truffa online che sfrutta le email

Ovviamente, per non cadere vittima di questa truffa online che sfrutta le email bisogna mettere in atto alcuni consigli. Si tratta di semplici strategie utili a non farsi “fregare”, ad esempio, dalla nuova email truffa di UniCredit. Altroconsumo li ha così elencati:

  • il modo migliore per difendersi dal phishing è quello di cancellare immediatamente il messaggio sospetto senza mai rispondere, cliccare su link o scaricare programmi allegati“;
  • controlla gli indirizzi internet. La parte dell’indirizzo che identifica il proprietario del sito è quella subito prima del .com (ma anche .it, .org e così via). Per esempio: www.intesasanpaolo.com è un sito di proprietà di Intesa Sanpaolo, mentre www.intesasanpaolo.abc123.com appartiene al proprietario del sito abc123, che potrebbe non avere nulla a che fare con il gruppo bancario. Tieni presente, poi, che se un sito inizia con https:// preceduto da un lucchetto è un sito sicuro“.

 

FONTEAltroconsumo