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Adiconsum e Assoutenti hanno lanciato un appello al Governo per il grave e continuo aumento carburanti. I prezzi di diesel e benzina sono insostenibili. A denunciare questa situazione di emergenza sono Massimiliano Donà, presidente di Adiconsum, e Furio Truzzi, presidente di Assoutenti. Rincari alle stelle che hanno addirittura superato il 20%. Questo effetto a catena si ripercuote anche sui generi alimentari e i beni di prima necessità. Tra questi ultimi i tanto annunciati aumenti di gas ed energia.

 

Aumento carburanti: arriva la denuncia di Adiconsum

Massimiliano Donà, in qualità di presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, ha denunciato una situazione insostenibile legata al continuo aumento dei carburanti. I prezzi di Diesel e Benzina aggiornati sono ormai impazziti e le famiglie per fare un pieno alla loro auto devono pensarci due volte. Ecco quanto ha dichiarato Donà:

Bisogna che il Governo intervenga non solo su luce e gas, ma anche sul caro benzina, riducendo le accise sui carburanti. Altrimenti queste tre voci rischiano di far schizzare verso l’alto l’inflazione con ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie e, di conseguenza, sui consumi“.

Un accorato appello al quale si unisce anche il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, che prevede scenari economicamente apocalittici proprio a causa dell’aumento carburanti:

Gli effetti del caro-benzina per la collettività si fanno di giorno in giorno più pesanti, e solo per i rifornimenti di carburante le famiglie italiane devono mettere in conto una maxi-stangata complessiva pari a 8,2 miliardi di euro. Siamo in presenza di un vero e proprio allarme prezzi e tariffe, perché la corsa inarrestabile dei listini dei carburanti determinerà rincari a cascata per i prezzi al dettaglio e un aumento dei costi per industrie e imprese. Senza contare le conseguenze sulle tariffe luce e gas che rischiano di registrare aumenti record a ottobre“.

Cosa chiede Truzzi al Governo Draghi? Una riduzione della tassazione sui prezzi dei carburanti che ne appesantisce l’aumento. Questo richiederebbe un taglio delle accise che, a suo dire, sono “inutili e anacronistiche, […] servono solo ad aumentare le casse erariali“.

FONTECorriere della Sera