Instagram: il famoso social è "tossico", cosa sta nascondendo Mark Zuckerberg?

Il quotidiano internazionale americano Wall Street Journal, nelle ultime ore è riuscito ad impadronirsi di alcuni studi condotti segretamente dall’azienda di Menlo Park. Quello che hanno scoperto i giornalisti sul social Instagram, è tremendo.

Sembra che Instagram sia per alcuni soggetti deboli, il covo del pericolo. Perché? Molte adolescenti, nel pieno dei cambiamenti ormonali, sono più esposte a minacce sulla salute mentale. Secondo le ricerche, commissionate dalla stessa società di Mark Zuckerberg, una ragazza su tre in possesso di un account Instagram sviluppa disturbi di percezione del proprio corpo, senso di angoscia e un aumento delle tendenze depressive.

Instagram: il caso dell’adolescente Anastasia Vlasova

Concretamente parlando, qualche tempo fa, un’adolescente di nome Anastasia Vlasova, ha sviluppato un grave disturbo alimentare. La causa? La ragazza si è iscritta alla piattaforma a 13 anni e alla fine ha trascorso tre ore al giorno inseguendo le vite e i corpi apparentemente perfetti degli influencer del fitness. «Quando sono andata su Instagram – racconta la ragazza, oggi 18enne – tutto quello che ho visto erano immagini di corpi perfetti, addominali perfetti e donne che facevano 100 burpees (un genere particolare di flessioni a corpo libero) in 10 minuti». Purtroppo però non tutte lo capiscono. Ogni giorno tante altre ragazze come Anastasia cadono ingenuamente nella trappola (e non solo adolescenti).

Quando Facebook propose una versione di Instagram per i minori di 13 anni, questa fu bloccata sul nascere dal Congresso americano. «Da una ricerca che abbiamo visto, emerge che l’utilizzo di app social per connettersi con altre persone può avere benefici positivi per la salute mentale», ha detto Mark Zuckerberg in un’audizione al Congresso nel marzo 2021, quando gli è stato chiesto dei bambini e della salute mentale. Ovviamente mentiva.

«Il 32% delle ragazze adolescenti ha affermato che quando si sentivano male per il proprio corpo, Instagram le faceva sentire peggio» recitava una diapositiva dello studio top secret circolato negli uffici di Facebook. In un’altra era scritto che «Gli adolescenti incolpano Instagram per l’aumento del tasso di ansia e depressione. Questa reazione è stata spontanea e coerente in tutti i gruppi». I fatti parlano chiaro, ragazze, spegnete il telefono e godetevi questa meravigliosa vita!