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Per decisione del governo, dopo lunghe riunioni, il Green Pass ha cambiato utilità diventando praticamente necessario per poter tornare a una vita normale e non solo per viaggiare all’estero. Per averlo non bisogna fare altro che farsi somministrare le dosi di uno dei vaccini. Il risultato di tutto questo quindi? Un record di prenotazioni, un effetto estremamente positivo sul decorso della pandemia in Italia.

Ovviamente il merito delle nuove prenotazioni per avere i vaccini va dato proprio al governo e al presidente del consiglio, Mario Draghi, che senza giri di parole ha spiegato la situazione attuale e dove bisogna andare. Senza persone contro il coronavirus diventa impensabile uscire da questa situazione, senza vaccini si rischia solo di morire. Una scossa importante che ha portato gli indecisi a muoversi.

 

Vaccini: effetto Green Pass e Mario Draghi

Un esempio lampante della crescita delle prenotazioni per i vaccini è la Lombardia. Il 22 luglio il numero delle prenotazioni è stato di 28.368 mentre il 23 luglio, giorno successivo all’annuncio delle nuove misure, le prenotazioni sono arrivate a quasi 49.,000. Il confronto diventa ancora più importante se si guarda i primi giorno di luglio dove non c’era la minaccia dei cambiamenti sul Green Pass, momento in cui le prenotazioni erano appena 15.000 al giorno. In sostanza, sono più che triplicate.

Come detto, si tratta solo di un esempio. Tutte le regioni stanno vivendo questo cambio di rotta. L’uso dei vaccini è necessario per poter uscire dalla pandemia. Se è anche vero che contro la variante Delta i vaccini non bloccano del tutto la possibilità di sviluppare casi sintomatici, lo so quasi del tutto nell’evitare i casi più gravi.