Criptovalute

C’è stata una nuova importante stretta delle autorità di regolamentazione per quanto riguarda il mondo delle criptovalute. In questo caso, sembra che il giro di vite avviene in Italia. La Consob, infatti, ha diramato una nota dove spiega che le società del “Gruppo Binance” non hanno l’autorizzazione per prestare servizi e attività d’investimento nel nostro Paese.

Quindi, neanche mediante il sito binance.com le cui sezioni denominate “derivatives” e “Stock Token”, riguardanti gli strumenti correlati a cripto-attività, sono risultate precedentemente redatte anche nella nostra lingua. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo.

Criptovalute: l’avvertimento di Consob è alquanto indicativo

Si legge in un comunicato della Commissione nazionale per la società e per la Borsa che Consob invita “a prestare la massima cautela nell’effettuare operazioni su strumenti correlati a cripto-attività (crypto-asset) che possono comportare la perdita integrale delle somme di denaro utilizzate e si raccomanda di attenersi sempre alla regola generale di considerare l’adesione a proposte contrattuali solo quando se ne abbia un’adeguata comprensione e solo quando siano assistite da informazioni chiare e complete anche sull’identità della controparte contrattuale che si propone eventualmente come prestatore di un servizio”

Il mese scorso, anche l’autorità di vigilanza finanziaria britannica ha vietato ufficialmente a Binance di svolgere attività regolamentate all’interno Regno Unito. Anche gli enti di supervisione in altri Paesi, come Thailandia, Giappone, Germania e Stati Uniti hanno messo sotto stretta osservazione la piattaforma.

Periodo molto difficile quindi per le criptovalute che, oltre alle transazioni che sono scese verticalmente, devono fare i conti anche con queste strette da parte dei governi.