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Pochi lo sanno, ma in Italia esistono sportelli cambio valute dove è possibile riciclare o cambiare denaro in Bitcoin e altre criptovalute. Scopriamo questo mondo sommerso ai limiti con la legalità che non subisce nessun controllo e che permette a criminali di gestire il contante e trasformarlo in moneta digitale crypto.

 

Bitcoin: l’Italia è il Paese del cambio in crypto

Siete pronti a scoprire una zona grigia dell’Italia? È fatta da una decina di cambio valute in crypto che permettono di trasformare il contante in Bitcoin o altre criptovalute. Uno, ad esempio, si trova a Roma, vicino a piazza Vittorio Emanuele II, nei pressi dell’Esquilino.

Lì, suonando un semplicissimo campanello, si viene accolti in quello che a tutti gli effetti è un cambia valute. Ma in questo caso la possibilità che offre è quella di rendere la moneta contante in un asset. Un’operazione che trasferisce i frutti di quel denaro, non si sa bene come guadagnato, in Bitcoin su un portafoglio digitale.

Proprio nel 2019 fu approvato un decreto legislativo che obbligava queste attività a iscriversi nel registro dei cambia valute. Ma come molte cose in Italia, questo provvedimento non ha mai visto il suo compimento.

 

Aumenta l’illegalità nella legalità

Sembra un gioco di parole, ma in questo modo sta aumentando l’illegalità nella legalità. Si, perché cambiare gli Euro in Bitcoin oggi è completamente legale. Peccato però che non ci sia nulla che regolamenti queste operazioni.

Quindi chiunque può “lavare” denaro sporco, proveniente da illeciti, quindi illegale, grazie a una formula pienamente legale. I dati ci informano, nel rapporto annuale 2020 di Unif, che, nel giro di due anni, le segnalazioni di operazioni sospette, avvenute nel mondo delle monete digitali, si sono triplicate.

Un pericoloso campanello di allarme dal quale si evince che davvero i Bitcoin stanno diventando il modo più facile e veloce di gestire guadagni da proventi illeciti. Non solo, ma diventano un modo per i criminali, pratico e non controllato, di trasferirsi denaro a vicenda.

Infatti secondo un rapporto di Elliptic, famosa società che analizza la gestione del rischio nel mondo delle criptovalute, i criminali “esplorano come convertire denaro sporco in criptovalute, o viceversa, e come spostare i proventi illeciti con altri membri della rete criminale“.

Intanto abbiamo il coraggiosissimo El Salvador che regala Bitcoin ai suoi cittadini se solo scaricano l’app ufficiale realizzata dal Governo per gestire quella che da settembre sarà la seconda moneta ufficiale del Paese insieme al Dollaro.

FONTEWired