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L’estate 2021 è arrivata. Ciò vuol dire che si avvicina il momento delle tanto attese e meritate vacanze. Molti optano per B&B e case vacanza, soluzioni con prenotazioni smart tramite i portali più famosi. Pur essendo sicuri e controllati non è difficile che dietro qualche soluzione in affitto si nasconda un truffatore. Ecco allora i consigli di Airbnb per non cadere nelle truffe più comuni.

 

Airbnb e Polizia Postale: uniti contro le truffe dell’estate

Oggi è molto comodo prenotare la propria soluzione di vacanza. Attraverso portali quali Airbnb e Booking, tra i più famosi, non solo c’è l’imbarazzo della scelta, ma anche la possibilità di risparmiare diversi soldi. Inoltre, le ricerche di alloggi attraverso queste piattaforme sono aumentate rispetto allo scorso anno, indice di una ripresa o semplicemente della voglia di viaggiare dopo tanti lockdown.

Tuttavia i pericoli sono sempre dietro l’angolo e le pericolose truffe online non riguardano solo banche e SMS fraudolenti. Airbnb e la Polizia Postale ce l’hanno spiegato bene redigendo un vademecum per non cadere nella trappola dei criminali delle vacanze. Gente senza scrupoli che si accontenta di ricevere la caparra di una prenotazione e poi chi “si è visto, si è visto”.

 

I consigli per non trasformare le vacanze da sogno in un incubo

Online, per i meno esperti, potrebbe essere facile cadere nella trappola delle case vacanze truffa, trasformando così una vacanza da sogno in un vero e proprio incubo. Siccome spesso si fanno molti sacrifici per potersi permettere qualche giorno di riposo, Airbnb e la Polizia Postale ci hanno regalato alcuni consigli utili per evitare di cadere nella trappola.

  1. Mai pagare con bonifico diretto al proprietario. Non solo è contrario ai termini e alle condizioni di Airbnb, ma, come spiega la Polizia Postale, si rischia di recapitare denaro a chi chiede la caparra e poi non si fa più sentire. Al contrario, seguendo le modalità di pagamento previste dal servizio, l’utente ha modo di entrare nella casa o nella stanza prenotata verificando che tutto sia secondo quanto pattuito. Solo 24 ore dopo Airbnb invierà il denaro all’host.
  2. Diffidate da annunci incompleti. Un campanello d’allarme dovrebbe scattare di fronte ad annunci molto evasivi che “per ulteriori informazioni” chiedono il contatto diretto. Chi lavora seriamente e non ha nulla da nascondere, indicherà con la massima precisione i dettagli della struttura che affitta. Inoltre prezzi troppo competitivi nelle stagioni di maggior affluenza dovrebbero destare qualche sospetto.
  3. Occhio ai siti contraffatti. Airbnb, ad esempio, ha un sito che inizia con www.airbnb.it o www.airbnb.com. Una volta raggiunta la stanza o la casa vacanza interessata allora il proseguo dell’URL dovrebbe essere “rooms” e un numero identificativo. Altre pagine web potrebbero essere dei cloni. Quindi meglio affidarsi al sito o direttamente all’app ufficiali e non a fantomatici link promo che potrebbero nascondere brutte sorprese.
FONTEAirbnb