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L’effetto collaterale più preoccupante del vaccino di AstraZeneca è la possibilità di sviluppare coaguli di sangue. Quest’ultimi possono risultare sostanzialmente innocui o causare gravi danni. Per esempio, possono causare trombosi arteriose che a loro volte sono la causa più comune di ictus ischemico. Se in seguito alla somministrazione del suddetto la possibilità tale reazione avversa è comunque bassissima, l’evoluzione è ancora meno probabile.

Nonostante questo, considerato l’altissimo numero di dosi di AstraZeneca somministrate nel mondo, a livello statistico qualcuno andrà proprio in contro a tale reazione. Nel Regno Unito hanno infatti registrato il primo ictus causato dalla somministrazione di una dose in un paziente giovane. Oltre a questo, vengono riportati al due casi che avevano caratteristiche identiche ovvero una bassa conta piastrinica.

 

AstraZeneca: il rischio di ictus ischemico

Le parole degli autori dello studio: “I giovani pazienti che si presentano con ictus ischemico dopo aver ricevuto il vaccino di AstraZeneca dovrebbero essere urgentemente valutati per VITT con test di laboratorio e gestiti da un team multidisciplinare per un rapido accesso a trattamenti.”

Il vaccino di AstraZeneca è considerato sicuro in quanto la possibilità di effetti collaterali gravi è infima. Detto questo, più si scende con l’età più è stato visto come il rischio aumenterebbe. Considerato che al tempo stesso i rischi legati al Covid-19 scendono, ci si trova in una situazione particolare. Per questo motivo alcuni paesi hanno iniziato a offrire il vaccino in questione solamente su base volontaria e anche per questo motivo l’Unione Europea ha deciso di affidarsi quasi esclusivamente al trattamento di Pfizer.

FONTEMedScape