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Danish Siddiqui—Reuters

Durante questi 16 mesi di pandemia abbiamo visto paesi dover fare i conti in modo diverso alle ondate di Covid-19. Fino a poco fa il paese più colpito, e a livello assoluto lo è ancora, erano gli Stati Uniti, ma nonostante questo la situazione risulta palesemente molto più complicata in India e i numeri non riescono a mostrare la realtà in pieno.

La media dei contagi in India sta continuando a salire tanto che un paio di giorni fa sono stati raggiunti 400.000 casi in ventiquattro ore; durante il fine settimana sono scesi come succede ovunque per i meno tamponi effettuati. I numeri ufficiali del Covid-19 non sono però neanche lontanamente giusti secondi gli esperti.

I suggerimenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede la necessità di effettuare tra i 10 e i 30 tamponi per ogni caso confermato, per riuscire a inquadrare meglio la situazione. In India ne stanno facendo solo 5 e questo suggerisce che molti casi di C0vid-19 stanno passando sotto traccia.

 

Covid-19: la pandemia in India

Secondo alcuni esperti il contagio reale della popolazione è dieci volte più grande della realtà e anche con il numero di decessi si parla dello stesso. Quelli ufficiali parlano di quasi 20 milioni di contagi e 219.000 morti. Soprattutto per i morti ci sono zone del paese che non vengono minimamente controllate e dove i morti vengono semplicemente seppelliti, o bruciati, senza passare da un controllo per le autorità componenti. Anche se la causa è il Covid-19, non vengono contati come tale.

La maggior parte dei paesi ha iniziato una gara di solidarietà nei confronti dell’India. Tra macchinari e ossigeno, nel paese stanno arrivando continui aiuti e non si tratta solo di gentilezza. La speranza è riuscire a sconfiggere il Covid-19 ovunque ed evitare al tempo stesso di favorire la nascita di nuove varianti.