Carta identità elettronica

Ormai la Carta d’identità elettronica sta diventando uno dei documenti di riconoscimento più diffusi. Oltre ad essere pratica da portare sempre con sé, permette di accedere ai servizi digitali che l’Amministrazione Pubblica mette a disposizione del cittadino. Quello che però spaventa molti utenti è la privacy. Le nuove CIE in merito a sicurezza possono far dormire sonni tranquilli? Ecco alcune dichiarazioni che possono tranquillizzare tutti.

 

Carta d’Identità Elettronica: ecco perché non c’è da preoccuparsi

I nostri dati sono al sicuro? Una delle domande più scottanti in questo periodo dove la digitalizzazione sta conquistando vari aspetti della nostra vita. Non da ultimo quello della Carta d’identità elettronica che contiene i dati personali all’interno di uno spazio digitale fatto da microchip.

Ovviamente finché si parla di email e password l’ansia può colpire i più, ma alla peggio il danno sarebbe relativo. Al contrario quando si tratta delle proprie informazioni sensibili, quelle contenute nella Carta d’identità elettronica, allora le cose cambiano. A ragione la preoccupazione sale perché in caso di furto dati la cosa si farebbe più seria. Addirittura si potrebbe verificare un vero e proprio di furto di identità.

Ma quanto può essere reale e giustificata una preoccupazione in tal senso? Una risposta, non molto recente, ma chiara e rassicurante, l’aveva data a suo tempo Maurizio Talamo, professore all’Università Tor Vergata di Roma, collaboratore nello sviluppo della Carta d’identità elettronica.

“L’architettura di sistema della CIE si basa su un’infrastruttura informatica capace di controllare e certificare lo scambio sicuro di informazioni tra le diverse organizzazioni, lasciando loro la proprietà dei dati e consentendo a ogni Ente coinvolto la visibilità e il pieno controllo delle informazioni di propria pertinenza”.

Quindi si possono dormire sonni tranquilli, i pericoli immaginati sembrano essere infondati. Molti però sono preoccupati dei nuovi termoscanner anti Covi-19. Insomma non si può proprio stare tranquilli!