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Se c’è una serie che ha senza dubbio monopolizzato l’attenzione e l’affetto degli utenti Netflix negli ultimi mesi, quella non può che essere La Regina degli Scacchi.

La straordinaria interpretazione di Anya Taylor-Joy l’ha resa finalmente riconoscibile anche al grande pubblico, dopo numerose parti di rilievo ma mai sufficienti ad entrare inderogabilmente nell’olimpo di Hollywood. Tanto virtuosa da riuscire a convincere le fasce di utenza più disparate, nonché a far schizzare in alto il mercato delle scacchiere facendo entrare in questo mondo numerosi nuovi adepti. Cancellando, peraltro, lo stigma degli scacchi come gioco noioso e di scarso interesse.

La mini-serie, ispirata all’omonimo romanzo di Walter Tevis del 1983, narra infatti dell’immenso talento di una giovane orfana nel giocare a scacchi, passione derivata dall’incontro con il tuttofare del suo orfanotrofio che le ha insegnato le regole di base e consegnato un libro sulle aperture.

Da lì, la storia segue un crescendo inarrestabile, mostrando la protagonista alle prese con le più svariate competizioni, in un duplice viaggio tra i luoghi dei tornei e i recessi della propria anima. E questo viaggio potrebbe non arrestarsi nella sola prima stagione: il pubblico chiede a gran voce il ritorno di Anya Taylor-Joy a rivestire i panni di Beth.

La Regina degli Scacchi: possibile seconda stagione? La parola alla protagonista

In un’intervista pubblicata qualche settimana fa sulla rivista Town&Country, l’attrice si è detta molto affezionata al proprio personaggio ed eventualmente propensa a tornare sullo schermo come Beth Harmon.

“Se ho imparato una cosa dal mondo dello spettacolo è: mai dire mai” ha dichiarato all’intervistatore. “Adoro il personaggio e tornerei certamente ad interpretarlo se me lo chiedessero” ha poi continuato, “ma credo sia stato un bel finale per Beth”. 

In effetti la chiusura della serie coincide con quella prevista dal libro cui la mini-serie è ispirata, e sarebbe difficile continuare scrivendone una seconda parte ex novo senza correre il rischio di sembrare banali, ripetitivi o peggio ancora di snaturare la particolarità del personaggio.

Non possiamo che attendere la decisione finale, che spetterà comunque al big del mondo streaming Netflix.

VIATown&Country Mag