Riconoscimento facciale

Nei prossimi anni, miliardi di utenti andranno ad utilizzare con regolarità la tecnologia di riconoscimento facciale per pagare tramite smartphone, tablet e smartwatch. A rilevare ciò è stata una nuova analisi effettuata da Juniper Research, una società inglese specializzata nel capire quali sono le tendenze del momento per quanto concerne la tecnologia digitale.

Chi possiede uno smartphone più recente, è già abituato a questo tipo di tecnologia, mirata a sbloccare i propri dispositivi senza dover inserire un determinato codice. Col tempo, si andrà ad usare sempre di più questo metodo, ed è previsto infatti un incremento pari al 120%. Inoltre, pare che nel 2025, gli utenti che utilizzeranno il riconoscimento facciale per autorizzare i pagamenti saranno più di 1,4 miliardi in tutto il mondo, contro gli oltre 600 milioni attuali.

 

 

Riconoscimento facciale: la tecnologia verrà implementata completamente entro il 2025

Oltre alle caratteristiche riguardanti il viso, gli analisti della società prevedono che verranno presi in considerazione diversi dati biometrici per autenticare il pagamento mobile, tra cui l’impronta digitale, l’iride e il riconoscimento vocale. In base a ciò che dicono i ricercatori, le capacità biometriche andranno a raggiungere il 95% degli smartphone in tutto il mondo entro il 2025.

Nick Maynard, analista capo di Juniper Research, ha dichiarato che per il riconoscimento facciale si ha la necessita di avere una fotocamera frontale e un software che accompagna il processo. Ha dichiarato: “Ci saranno livelli hardware aggiuntivi che aggiungono livelli di sicurezza aggiuntivi. È sempre più importante differenziare perché i sistemi basati su hardware sono i più sicuri dei due”.

La ricerca raccomanda anche che i fornitori di riconoscimento facciale procedano all’implementazione di controlli di verifica basati sull’intelligenza artificiale al fine di garantire la validità dell’identità dell’utente. Susan Morrow, coautrice della ricerca, ha anch’essa spiegato che: “Il riconoscimento facciale basato su hardware è in crescita, ma la capacità di eseguire il riconoscimento facciale tramite software ne limita il tasso di adozione. Man mano che cresce la necessità di un ambiente di autenticazione mobile sicuro, i fornitori di smartphone dovranno rivolgersi sempre più a sistemi basati su hardware più robusti per tenere il passo con le tattiche in evoluzione dei truffatori”.