Anche il Fondo Monetario Internazionale suggerisce agli Stati di ricorrere ad una patrimoniale post-Covid. La proposta, contenuta nel capitolo 1 del Fiscal Monitor (un documento del FMI che consiglia ai Governi quali misure fiscali targettizzate andrebbero adottate), è stata spiegata sulle pagine del Financial Times da Vitor Gaspar, a capo del Fiscal Affairs Department dal 2014.

La patrimoniale in questione, diversamente da quanto si potrebbe pensare, andrebbe a colpire chi in un anno di pandemia ha visto il proprio fatturato aumentare vertiginosamente. Oltre, naturalmente, a chi risulta avere grossi patrimoni anche laddove la situazione finanziaria non sia variata particolarmente da un anno a questa parte.

Una tassa “solidale” che pesi sui più ricchi, dunque, che potrebbe anche rappresentare la chiave per dimostrare l’impegno degli Stati e dei singoli nel diminuire il divario economico tra le varie classi sociali. Dimostrando, per giunta, “che tutti contribuiscono allo sforzo necessario per il recupero dal Covid-19” spiega Gaspar.

Patrimoniale per i ricchi, la proposta del FMI apre nuovi scenari

In quest’ottica il provvedimento avrebbe perfettamente senso: ridimensionare, anche di poco, i patrimoni dei più abbienti per “raccogliere le risorse necessarie a migliorare l’accesso ai servizi di base e rafforzare le reti di sicurezza sociale” riferisce Gaspar.

Inoltre, contribuirebbe a raggiungere tutti quegli obiettivi di sviluppo sostenibile che le autorità governative, sia nell’ambito dei singoli Stati sia a livello di macroaree come l’UE, si sono prefissate.

Ora sta ai singoli Paesi recepire questo invito. Questo implicherà, naturalmente, che in ogni Stato qualcuno si faccia promotore di questa proposta e la avanzi davanti agli organi competenti – nel nostro caso, di fronte al Parlamento italiano.

Chi avrà sufficiente coraggio da intestarsi questa battaglia, in Italia? Non certo la Lega, che per il tramite del suo leader Matteo Salvini ha comunicato in questi giorni la propria contrarietà ad un simile provvedimento.

Continueremo a seguire il dibattito per aggiornarvi su qualsiasi sviluppo. Stay tuned!

VIAFinancial Times