cashback

Nei giorni scorsi si è tornato a parlare di programma cashback. Il programma per i rimborsi sulle spese effettuate con carte di credito e carte di debito è ancora un volta nell’occhio del ciclone politico. Alcuni partiti, tra cui anche della stessa maggioranza di Governo, hanno ufficialmente chiesto la cancellazione del programma nelle prossime settimane.

 

Cashback, scoperti i primi furbetti per i super rimborsi sino a 3000 euro

Il programma cashback è stato più volte contestato, anche per la sua attuale impostazione. Oltre ai rimborsi del 10% sulle singole spese, sino ad un massimo semestrale di 300 euro, i partecipanti al cashback possono accedere anche ad un super rimborso da 3000 euro. 

Il super rimborso, diviso in due parti da 1500 euro per semestre, sarà garantito ai 100mila italiani che effettueranno il maggior numero di operazioni con carte di credito e moneta digitale.

Le segnalazioni giunte agli organi di stampa ed anche agli stessi funzionari dell’Agenzia delle Entrate hanno fatto emergere i primi furbetti del cashback. Tante persone, per accedere al super rimborso da 1500 euro per semestre, detengono ritmi record per i pagamenti, con una media di 30 transazioni al giorni.

Il grande sospetto è che i partecipanti del programma nelle prime posizioni della graduatoria per il super rimborso stiano utilizzando la tecnica degli acquisti dilazionati. Attraverso spese minime, costoro riescono ad accumulare un numero adatto di operazioni per garantirsi il rimborso sino a 300 euro.

Anche per questa ragione non è difficile pensare ad alcune modifiche del programma cashback nel corso delle prossime settimane, laddove questo venisse confermato.