Cashback

Fate un respiro profondo e mettetevi il cuore in pace. Se siete facilmente irascibili sulle questioni di Governo, meglio se abbandonate subito la lettura. Purtroppo ci sono brutte notizie all’orizzonte e questa volta c’entra il bonus cashback. Forse lo si dovrà salutare, ma questa volta sarà un addio!

In altre parole è tutto perso. I pochi che hanno già ricevuto il bonus cashback possono ritenersi davvero fortunati. Ma cosa succederà agli altri?

 

Il bonus cashback ci lascia e mette tutti in difficoltà

Il successo del bonus cashback è indiscutibile. Secondo i dati di Consap, da febbraio 2021, quando sono iniziati i primi rimborsi relativi agli acquisti di dicembre, sono stati emessi 3,2 milioni di bonifici. Si parla di 223 milioni di euro rimborsati.

Ora però il bonus cashback ci lascia e mette tutti in difficoltà. Con “tutti” intendiamo coloro che ancora non hanno ricevuto il 10% sugli acquisti effettuati. E non è tutto, perché pare che non si farà proprio più nulla da attendere.

Questa volta sembra che il Governo Draghi non abbia colpa. La richiesta arriva direttamente dall’Europa che non vede il cashback quale un’operazione in linea con i suoi principi. Abbiamo detto “sembra”? Sì, abbiamo detto proprio così. Perché in realtà è questo Esecutivo a voler seguire per filo e per segno le normative dettate dall’Europa. E il bonus cashback non sarebbe in linea con le direttive di Bruxelles soprattutto ora che il Governo è al lavoro con il recovery fund.

La domanda che ci facciamo è questa: non ci si poteva pensare prima? Chi lo dice a tutti quelli che hanno speso ore e ore per registrarsi sull’app IO e ora si vedono sfrattati senza se e senza ma? Speriamo tutto questo possa essere un solo un brutto sogno e con il domani arrivare la notizia che era solo uno scherzo. Tuttavia pare che il cashback sarà proprio annullato e con esso tutti i pagamenti ancora in sospeso.

L’augurio è che il nuovo Decreto Ristori di aprile possa almeno contenere provvedimenti tali da aiutare le famiglie piagate da un’economia in stallo a causa della pandemia da Covid-19.

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